Prima di tutto non bisognerebbe chiedersi che problema vogliamo risolvere e poi decidere se un approccio informatico può essere utile? Combattiamo l'astensione? :-D Io credo che in una lettera in cui si parli di informatica e voto dovrebbe ricordare che qualsiasi votazione (cartacea o meno) che permetta l'inserimento di più di un segno su ogni scheda elettorale, permette potenzialmente il voto di scambio: una scheda <=> una X Quanto al voto elettronico in seggio elettorale, io sono fortemente scettico: più software, più bug, meno sicurezza, più attacchi. Non è impossibile in teoria, ma abbiamo bisogno di qualche centinaio di anni di fallimenti ed evoluzione dell'informatica prima di arrivarci. Quanto al voto online... non saprei neanche da dove cominciare: autenticazione (qualcuno potrebbe anche pensare che sia facile!)? voto di scambio via remote desktop/team viewer? teorema CAP? Giacomo