Il 24 aprile 2019 00:04:43 CEST, Giacomo <giacomo@tesio.it> ha scritto:
On April 23, 2019 2:17:13 PM UTC, Alberto ALEMANNO <alemanno@hec.fr> wrote:
I dati sono dei beni
Ehm... no.
I dati sono rappresentazioni di informazioni.
Esatto. Se poi i dati sono *personali* essi sono "pezzi" di esseri umani e per questo non dovrebbero poter essere oggetto di scambio economico. Altrimenti anche un rene o un arto ... Pertanto quando sento di parlare di concorrenza e mercato associati ai dati delle persone provo un certo disagio. Vi leggo sempre con grande interesse. Cordialità Mario Sabatino
Le informazioni sono costrutti della mente umana che è possibile condividere con altri esseri umani attraverso un linguaggio.
La Conoscenza ed il Pensiero non sono "beni". Sono qualcosa di molto più prezioso e fondamentale che ci caratterizza cone specie e la cui condivisione lungo milioni di anni ci ha portato fin qui.
Poi qualcosa si è interrotto e abbiamo scioccamemte iniziato a trattare le informazioni come se fossero oggetti cui è possibile attribuire una proprietà o regolare l'uso. E a furia di ripeterci questa favoletta abbiamo iniziato tutti a crederci.
Trattare le informazioni (e dunque i dati che le rappresentano) come "beni" costituisce la radice delle contraddizioni che viviamo e non potremo liberarcene fintanto che non abbandoneremo questa categorizzazione.
Il supporto che registra o trasferisce un'informazione (sia esso una fibra ottica, una lavagna, un libro o una chiavetta usb) qualche volta è un "bene" (l'aria che propaga il suono della mia voce è un bene?).
Ma l'informazione (e dunque i dati che la rappresentano su quel supporto) no.
Dobbiamo urgentemente smettere di considerarla come tale.
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-- Mario Sabatino