Il testo sembra abbastanza bilanciato dove analizza il dibattito in corso sulla intelligenza artificiale, ma al momento ne emerge una visione piuttosto ingenua, sia delle tecniche di AI sia della pubblica amministrazione.
Proprio perché l'intelligenza artificiale (e l'informatica in generale) può contribuire enormemente alla efficienza dello Stato, non vi è alcuna ragione per ignorare i problemi che l'uso improprio di queste tecnologie possono causare ed anzi è importante informare i non addetti ai lavori sulle strategie necessarie per ridurne i rischi.
Per fare solo un esempio, sarà fondamentale per la pubblica amministrazione essere in grado di spiegare precisamente il funzionamento previsto della IA nel momento in cui questa partecipi con i propri calcoli ad una decisione amministrativa, in caso di ricorsi o vertenze legali, ma anche di essere in grado di dimostrare la sua aderenza a tale funzionamento previsto in tribunale.
Tali esigenze di trasparenza da un lato e tutela legale della PA dall'altro hanno enormi implicazioni pratiche, come la necessità di disporre dei sorgenti, della documentazione, di procedure di compilazione verificate e replicabili, dei dati necessari a riprodurre esattamente la calibrazione della AI, etc... di qualunque software (o anche qualunque SaaS) di questo tipo che entri a servizio della PA.
E sarà altrettanto importante, per i stabilire un rapporto di fiducia con cittadini, che i "processi decisionali" della IA siano completamente trasparenti, in modo tale che il cittadino possa comprenderli veramente ed eventualmente identificare e correggere eventuali errori che lo riguardano.
Il testo è lungo ed interessante, ma il tempo è poco...
Buona lettura! ;-)
Giacomo