18.10.2012
La rete deve restare libera
Al ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata
e al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera
Nei decenni scorsi chi ha progettato,
sviluppato e gestito Internet è stato fautore di una
struttura di “governance” che, grazie alle sue
caratteristiche fortemente evolutive basate su una logica
‘dal basso’, ha contribuito in maniera determinante al
successo della “la più grande invenzione del XX secolo”
(definizione del Premio Nobel Rita Levi Montalcini).
Una “governance” improntata al coinvolgimento diretto di
tutti i portatori di interessi, alla trasparenza, al
rispetto per l’innovazione e alla creatività, anche quando
suscettibile di modificare paradigmi politici ed economici
consolidati. Un modello di “governance” sicuramente
perfettibile, ma che - a oltre 40 anni dalla nascita di
Internet e a 20 anni dall’invenzione del Web - non può non
essere considerato, nella sua unicità, uno dei principali
fattori dello straordinario successo planetario della Rete,
quale risorsa globale irrinunciabile proprio nella sua
originalità rispetto agli altri mezzi di telecomunicazione.
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http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-restare-libera-nF16iQKl0ZzE7eGXGjfrOM/pagina.html
Promotori: Juan Carlos De Martin, Alberto
Oddenino e Stefano Rodotà
Adesioni: Andrea Comba, Edoardo Greppi, Angelo
Raffaele Meo, Ugo Pagallo e Marco Ricolfi