I miei 5 cents...
Tre punti di partenza:
1. Ci sono lezioni più o meno
frontali e workshop più o meno coinvolgenti.
2. Come dice il primo articolo citato in questo
thread (da Damiano Verzulli), lo smartphone serve per "rimanere in
contatto" quando è necessario (es. moglie in attesa vicino alla data del
parto).
3. Come detto altrove, ma lo sanno tutti, col
cellulare si fanno mille cose, da conti a foto, ad accesso al web, e ti diventa
indispensabile nella vita comune (come a suo tempo il telefono: prima non c'era
e poi non si poteva più vivere senza).
Ciò premesso:
A.
Io non vedo neanche da lontano la necessità di
competere con il cellulare (lezione come "teatro") per l'attenzione di chi
partecipa:
- Se sono ragazzini, a lezione il cellulare
si usa per fare i conti, se così dovesse servire, oppure si spegne, oppure in
separata sessione si fa lezione "digitale" ...con il rischio che siano i
ragazzini a insegnare all'insegnante;
- Se sono adulti, sta alla maturità di chi
partecipa avvertire di qualche motivo per tenere il cellulare acceso, e lo si
mette in tasca in modalità silenzioso+vibrazione.
B.
Mi interessa di più il punto 1:
- Le chance che in una lezione frontale i
discenti si distraggano c'è sempre e comunque, ...e appunto c'erano anche prima di -- e senza -- i
cellulari;
- In un workshop, invece, l'attenzione è di fatto
garantita, visto che la gente partecipa (o almeno si spera che sia stato
organizzato e gestito in tal senso);
- Quindi la domanda è: di che tema
stiamo (davvero) parlando?
Se potessimo (ri)partire da questo --
focalizzare il tema -- il thread potrebbe procedere
fruttuosamente, ...invece di vivacchiare e poi defungere per eccesso di
divagazione.
Vedo interesse, quindi eviterei la seconda
ipotesi. Ma temo sia necessario rispondere.
A presto,
A