On 21 nov 2015, at 12:24, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:

l'algoritmo dovrebbe essere il seguente:
si prendono le spese ict del triennio 2013-2015 (quindi passate, quelle non costituiscono investimenti in innovazione [nel senso che sono spese acquisite]), si tolgono quelle di tlc (poco piu' della meta'), si prendono i costi di gestione (un terzo circa).
questo importo deve diventare un risparmio di spesa annuale dell'amministrazione (quindi anche di altri centro di costo), con interventi prioritari di innovazione tecnologica.

Interpretazione interessante, che però non mi torna con quanto dice il testo.

Intanto vorrei capire se c’è una virgola dopo “connettività":

“50% della spesa annuale media per la gestione corrente del solo settore informatico, relativa al triennio 2013-2015, al netto dei canoni per servizi di connettività effettuata tramite Consip SpA”

ossia se “effettuata" si riferisce alla connettività o alla spesa, come sarebbe ragionevole.
In questo caso, i tagli non toccano spese fatte al di fuori di Consip.
Viceversa, i tagli riguarderebbero tutta l’informatica eccetto la connettività di Consip.

Poi:

1. gli apparati informatici si ammortizzano in 3 anni, quindi dopo 3 anni andrebbero sostituiti: se ne potrà sostituire soltanto la metà o si andrà avanti senza aggiornare software e SO
2. le spese di connettività (non di tlc in generale, la telefonia non è considerata) vengono sottratte (forse solo quelle via Consip)
3. di costi di gestione il testo non parla

Comunque la risposta non risponde al mio dubbio: ciò che eventualmente si risparmia va investito in innovazione.
Intento condivisibile.
Ma questa innovazione non può includere spese informatiche, per quanto detto sopra.
Qualcuno mi spieghi come si può fare innovazione oggi senza informatica.

È una versione del classico Comma 22.

Comunque sia una riduzione del 50% delle spese informatiche in un paese che è al quart'ultimo posto in Europa in termini di informatizzazione, mi pare assurdo.

Bisognava essere più chiari e incisivi sul fatto che si deve spendere meglio.
Lo si fa introducendo degli indicatori misurabili sull’efficienza, la qualità e l’estensione dei servizi, come proponevo 15 anni fa nella mia proposta sui Parametri Internet per l’Italia.
Il risultato va misurato in termini di obiettivi non in termini di risparmio di spesa.
Se le aziende che fanno innovazione a cui Renzi vorrebbe ispirarsi, si ponessero solo obiettivi di risparmio, sai dove finirebbe la loro innovazione?
Ecco il caso di Amazon:

https://medium.com/@girlziplocked/why-amazon-isn-t-a-fucking-idiot-and-runs-a-deficit-f9d5734b68ec

Ho l’impressione di trovarmi di fronte ai soliti dettami di austerity e riduzione del debito che ormai sono stati riconosciuti sbagliati da gran parte degli economisti.
Il funzionario estensore dell’articolo 29 evidentemente non si è aggiornato: mandatelo intanto a scuola a imparare a scrivere.
E fategli leggere il libro di Mazzucato: “Lo Stato Innovatore”.

— Beppe


poteva essere scritto meglio ? certamente si.
bisogna ricordare da quale testo si partiva per emendare..

ciao, s.


On 21/11/2015 11:00, Giuseppe Attardi wrote:
Non vi pare che questa formulazione dei tagli all'informatica nella PA
implicitamente dica che le spese informatiche non costituiscono
investimenti in innovazione tecnologica?

282. La procedura di cui ai commi 279 e 281 ha un obiettivo di risparmio
di spesa annuale, da raggiungere alla fine del triennio 2016-2018, pari
al 50% della spesa annuale media per la gestione corrente del solo
settore informatico, relativa al triennio 2013-2015, al netto dei canoni
per servizi di connettività effettuata tramite Consip SpA o i soggetti
aggregatori documentata nel Piano Triennale di cui al comma 280. Sono
escluse dal predetto obiettivo di risparmio le società [omissis], la
Consip SpA per le prestazioni e i servizi erogati dalle stesse società,
[omissis]. I risparmi derivanti dall’attuazione del presente articolo
sono utilizzati dalle medesime amministrazioni prioritariamente per
investimenti in materia di innovazione tecnologica.

Sorvolo sull’italiano zoppicante: immagino che "tramite Consip SpA i
soggetti aggregatori” intenda "tramite Consip SpA o i soggetti
aggregatori”, “ivi compresi le centrali” sia “ivi comprese le centrali”.



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