On 18/02/2020, Andrea Trentini <andrea.trentini@unimi.it> wrote:
On 15/02/2020 16:11, Giovanni Biscuolo wrote:
insomma, il succo del discorso è che la tecnologia non è **mai**, mai, mai, mai, mai neutrale ma _incorpora_ una determinata politica
magari la "incorporasse" e basta, purtroppo temo che la *faccia* alla faccia (pun intended) del legislatore
La tecnologia [1] viene realizzata da esseri umani. Non ha una coscienza o una volontà propria (con buona pace dei lobbisti che basano la propria retorica sulle AI) ma RAPPRESENTA sempre la volontà di chi la realizza. Il software poi è dato: rappresenta informazioni (gli innumerevoli algoritmi che compongono il suo funzionamento) in una forma che un interprete [2] (la macchina, l'uomo, un altro software) può eseguire. Dunque Andrea, non è la tecnologia a fare politica alla faccia della Democrazia. Sono coloro che la realizzano e la diffondono a esercitare un Potere immenso sotto il naso (altezzoso ed ignorante) di chi dovrebbe proteggere la Democrazia. Giacomo [1] mi scuserete se, per semplificare, uso qui il termine "interprete" in senso teatrale sebbene sia più appropriato il significato linguistico, visto che tutti gli interpreti del software (persino le macchine) semplicemente traducono una rappresentazione in un altra (nel caso delle CPU, dal binario a segnali elettrici verso le varie periferiche). [2] http://www.tesio.it/2018/10/11/math-science-and-technology.html