Domande per i giuristi: Tracciare il percorso di un veicolo per 7 giorni riconoscendo la targa ad ogni transito sotto le telecamere è una cosa che si può fare senza un mandato? Posso sorvegliare mia moglie/figlia/... chiedendo alla polizia municipale accesso ai dati personali dell'auto a me intestata che lei usa? <https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2019/07/05/news/software-ric...> 04 Luglio 2019 Inserendo targa o abbigliamento i vigili potranno ricostruire i percorsi di spacciatori e mezzi sospetti Individuare una persona vestita con un giubbotto nero e un cappellino rosso che passa e ripassa più volte al giorno nello stesso luogo. Oppure seguire un’auto sospetta nei suoi spostamenti in città negli ultimi 7 giorni. Sono le potenzialità del nuovo software di analisi video acquistato dalla polizia locale e che sarà installato nella centrale operativa di via Gozzi entro l’estate. È come mettere il turbo a una Ferrari. Ora ci si aspetta prestazioni super da un sistema in fase di implementazione che, a gennaio 2020, raggiungerà la quota definitiva di 716 “occhi elettronici” in giro per la città. La zona più sorvegliata? L’Arcella, per ovvi motivi di nomea, che ha già una sessantina di telecamere. Ma nessun timore per la privacy: «Le norme sono stringenti e non c’è nessun riconoscimento facciale – chiarisce il comandante Lorenzo Fontolan – Questo nuovo strumento ci permette solo di gestire molti più “occhi”, velocizzare le ricerche e risparmiare sullo storage (cioè l’immagazzinamento, ndr)». Tutta la rete di proprietà del Comune è condivisa con le altre forze dell’ordine: polizia, carabinieri e finanzieri. Software analisi video.«Questo nuovo software aiuterà soprattutto il reparto di polizia giudiziaria che è in via Liberi, dietro la stazione – spiega ancora il comandante – Si tratta di un sofisticato motore di ricerca che riesce ad analizzare in breve tempo grandi quantità di immagini. Così si può rintracciare il percorso di una persona o di un veicolo, identificarne la posizione precedente o l’ultima posizione nota. Basta inserire alcune caratteristiche: il numero di targa per un mezzo oppure l’abbigliamento per una persona». Una grossa mano per chi fa indagini. Anche perché le immagini hanno valore di prova nell’attività di polizia giudiziaria. L’idea di acquistarlo era già venuta all’allora assessore Maurizio Saia, ma non si è mai concretizzata. «Costa poche migliaia di euro. Lo avremo nelle prossime settimane, ma servirà un po’ di tempo per l’installazione. Si partirà in autunno», chiarisce Fontolan. Immagini più nitide.Nella centrale operativa gli operatori, guidati dal responsabile, il commissario Fabio Varotto, mostrano orgogliosi al sindaco e ai cronisti le “meraviglie” della nuova tecnologia. Gli ultimi acquisti, in termini di telecamere, permettono zoom nitidi fino al dettaglio anche a lunghe distanze. La prova sul campo: il potente “occhio” installato a Palazzo Angeli, all’incrocio tra via Umberto e Prato della Valle, riesce a zoomare fino a leggere i prezzi della frutta nel banchetto del mercato ai bordi dell’isola Memmia, a una distanza di almeno 70 metri. Oltre all’installazione delle nuove telecamere la centrale operativa, dove lavorano dieci agenti che a turni coprono 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sarà rinnovata in tutti gli elementi con una spesa di 70 mila euro. Poi è in programma la sostituzione di tutti gli apparati radio portatili, per una spesa di 260 mila euro. Le nuove telecamere. Al 2017, anno delle elezioni, il numero di telecamere era di 210. In questi mesi ne sono state attivate 145 ed entro l’estate ne arriveranno altri 113, per un totale di 258 nel primo lotto, finanziato dal Bando Periferie. Il secondo lotto prevede l’installazione di ulteriori 117 “occhi elettronici” e di 81 dispositivi di lettura targhe (in aggiunta ai 15 portali già operativi). Infine arriveranno altre 50 telecamere nei cimiteri. «Grazie a questa rete riusciamo sempre più spesso a ricostruire situazioni di reato o le dinamiche degli incidenti stradali – conclude Fontolan – E quando c’è un’emergenza possiamo dare indicazioni da remoto a chi interviene sul posto».