On Thu, Apr 02, 2020 at 06:57:18PM +0200, Enrico Nardelli wrote:
Quindi, a meno che mi sia sfuggito qualche passaggio, mi sembra che implementare questa soluzione PRIMA di aver implementato un adeguato piano per verificare se le persone sono infette o meno mi pare che non serva a niente, quindi serve a qualcos'altro... :-)
Il testing è un prerequisito, lo dichiarano chiaramente. Come nelle migliori pratiche di engineering, non vedo l'utilità di serializzare l'implementazione---aspettando che il testing sia al livello richiesto prima di *iniziare* a fare il resto :-) Per autenticato, credo si intenda firmato con un qualche sistema crittografico, e quindi verificabile a posteriori. Ma chiaramente non ci sono ancora abbastanza elementi per valutare il tutto. Personalmente sono in modalità "wait & see". Ma mi sembra l'unico approccio che ha *qualche possibilità* di funzionare rispettando la privacy. Ma resta una possibilità (forse remota), che può benissimo essere smentita da un qualsiasi dettaglio di implementazione o design... -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »