Buongiorno Enrico, Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> writes: [...]
Mi sembrava quindi chiaro che questa soluzione fosse indicata solo come approccio alternativo per superare le criticità della violazione della privacy mediante l'attacco delle app derivate, non come soluzione praticabile.
Conoscendo il tuo "universo di discorso" lo avevo capito, tuttavia il software proprietario come soluzione alternativa a un attacco mediante app derivare mi sembra una soluzione di almeno un ordine di grandezza peggiore rispetto all'altra :-) L'attacco da app derivate, ovvero il tentativo di de-anonimizzazione da parte di chi già ti conosce, andrebbe affrontato in altro modo, possibilmente rendendo più robusto il sistema per questo "threat model": _credo_ sia possibile ma non sono così esperto per dimostrarlo :-S
Magari aggiungo un commento per spiegarlo.
Credo sarebbe utile, per evitare che ci possa essere qualcuno che pensi che in determinati casi il software proprietario è adatto a garantire l'anonimità delle comunicazioni
Grazie ancora dell'attenzione
Grazie per il lavorone che stai facendo, assieme a molti altri n questa lista Grazie a tutti! Ciao, Giovanni -- Giovanni Biscuolo