Buongiorno Enrico, mi permetto una critica, per il resto condivido praticamente tutto quello che dici nell'intervista Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> writes:
Quando ti riferisci alla "sorveglianza di massa" e poi parli "solo" dello scandalo Cambrigge Analytica purtroppo stai minimizzando la portata delle vere rivelazioni in merito a quel fenomeno: Snowden. In confronto al complesso di programmi di sorveglianza globale messi in atto dai Five Eyes (e compagni) quello di Cambridge Analytica è letteralmente un giochino da ragazzi, in fondo si tratta "solo" di traffico di profili e per quella cosa Facebook è stata cazziata di brutto _solo_ perché il sistema di potere statunitense non permette che certe cose vengano fatte a casa loro senza il suo permesso. Lo dico perché a me pare che **la semantica** dei programmi di sorveglianza di massa di cui sopra sia ancora ampiamente ignorata. [1] Se a questo aggiungiamo che la _catastrofe_ di Solarwinds Orion [2] è di un ordine di grandezza superiore al problema dell'intercettazione di massa su Internet allora capisci bene la mia (mica solo mia) preoccupazione che chi deve decidere come impiegare le risorse stia _troppo_ sottovalutando il pericolo di metterle "sul piatto" sbagliato... sempre che riusciamo a metterci d'accordo su quale sia il "piatto" giusto. [...] Grazie! Giovanni. [1] ovvero che è il livello "L0 - La rete" ad essere compromesso, sistemare il livello "L1 - Servizi" è ampiamente insufficiente. [2] il cui significato è che ad essere compromesse sono direttamente "le macchine", attraverso la compromissione della "catena di build" del software. -- Giovanni Biscuolo