Da oggi è disponibile
online lo studio "Gli
Open Data in ambito parlamentare" svolto
in collaborazione tra Centro Nexa su
Internet & Società del Politecnico di
Torino (DAUIN), Camera dei deputati, e Senato
della Repubblica. Lo studio viene
presentato all'interno dell'edizione 2015 di Forum
PA.
Abstract
del Rapporto
Sfruttare le
opportunità di riuso dei dati pubblici è da
tempo uno degli obiettivi fondamentali
dell'agenda digitale italiana, così come di
quella europea. Lo studio qui presentato
analizza il fenomeno Open Data dal
particolare punto di vista del Parlamento
che, per le sue finalità istituzionali, è sia
fruitore, sia produttore di dati aperti. Con gli
obiettivi di guadagnare in efficienza grazie a
una migliore rappresentazione informativa, ma
anche diffondere conoscenza presso i cittadini,
i soggetti interessati ai temi parlamentari e i
potenziali sviluppatori di applicazioni web che
possano approfondire aspetti diversi e specifici
della vita parlamentare. Insomma, contribuire
all’efficienza e alla trasparenza
dell’attività parlamentare grazie alla
condivisione di dati aperti.
Non a caso, il
contributo alla produzione di linked
open data (ossia, dati collegati e
arricchibili da terzi) da parte del Parlamento
italiano è ad oggi considerevole sia in termini
di volume di informazione (oltre 500
milioni di “triple” RDF pubblicate dalla
Camera dei deputati e oltre 30 milioni di
triple pubblicate dal Senato della Repubblica),
sia per quanto riguarda la copertura tematica,
il che colloca le istituzioni italiane in una
posizione ragguardevole anche nel contesto
internazionale, paragonabile ad esempio a quella
di Canada o Nuova Zelanda, pionieri in tale
ambito, e con una posizione
ragguardevole anche rispetto a USA e Regno
Unito, tra i primi a stabilire
strategie open data a livello nazionale. [Si
veda, nel Report, la sezione "Un confronto
internazionale"]
Questo percorso viene
d’altra parte abilitato al massimo livello dalla
scelta effettuata dagli organismi parlamentari
italiani di adottare schemi di
rappresentazione formale che
importano ontologie esistenti e ampiamente
documentate. Si tratta, inoltre, di ontologie
estensibili, il che facilita l’accrescimento e
la diversificazione dell’offerta di dati.
Struttura
del Rapporto
- Cap. 1.
Dati aperti: movente, opportunità e metodo:
contesto e buone pratiche per gli open data.
- Cap. 2.
L’offerta di dati aperti parlamentari:
come Camera e Senato hanno strutturato la loro
rappresentazione informativa di dati aperti, e
quali dati pubblichino. In coda, un confronto
internazionale con altri parlamenti.
- Cap. 3. La
domanda di dati aperti parlamentari: i
possibili ambiti di riutilizzo di dati aperti
parlamentari, anche a partire dalla domanda
delle communities di sviluppatori e attivisti.
- Cap. 4. A
way forward: proposte per il futuro, tra
le quali un ulteriore rafforzamento della
collaborazione inter-istituzionale, il
coinvolgimento di soggetti esterni, e la
pubblicazione di nuovi dati.
Processo
collaborativo e Wiki
Il lavoro qui
presentato è frutto di una collaborazione tra
Centro Nexa su Internet & Società del
Politecnico di Torino (DAUIN), Camera dei
deputati, e Senato della Repubblica. Ai fini
della sua stesura, sono state effettuate
numerose audizioni informali (dai Servizi studi
dei due rami del Parlamento, sino alle
associazioni e ai riutilizzatori di dati
aperti). [Si veda la prima pagina del rapporto
per un elenco completo dei contributori].
La collaborazione è
stata gestita mediante una Wiki, ora accessibile
al pubblico per futuri arricchimenti:
http://dati-parlamento.nexacenter.org
Presentazione
28 maggio 2015, ore
9:30 - 11:00, Forum
PA
Download
Lo studio è
disponibile per il download in versione PDF.