27.06.2011
Diritto d'autore
Il controllo spetta al giudice
JUAN CARLOS DE MARTIN
A meno di un cambio di direzione dell’ultimo
minuto, l’Italia si appresta a mostrare al mondo come un grande
Paese democratico possa distrarsi al punto da permettere a
un’autorità amministrativa, invece che a un giudice, di decidere
cosa è lecito pubblicare.
Secondo i resoconti di un recente incontro a Roma tra alcuni
esponenti della società civile e il presidente dell’Agcom Corrado
Calabrò, infatti, l’Autorità si accinge a varare un provvedimento
che si preannuncia a dir poco controverso. In base alle linee
guida pubblicate dall’Autorità in occasione di una consultazione
pubblica tenutasi a inizio anno, l’Agcom vorrebbe istituire una
procedura veloce e puramente amministrativa di rimozione di
contenuti online considerati in violazione della legge sul diritto
d’autore. L’Autorità potrebbe sia irrogare sanzioni pecuniarie
molto ingenti a chi non eseguisse gli ordini di rimozione, sia
ordinare agli Internet Service Provider di filtrare determinati
siti web in modo da renderli irraggiungibili dall’Italia. Il tutto
senza alcun coinvolgimento del sistema giudiziario.
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