Il 12 giugno 2020 16:50:45 CEST, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
In data venerdì 12 giugno 2020 09:42:46 CEST, Roberto Resoli ha scritto:
Il 11/06/20 19:19, D. Davide Lamanna ha scritto: ...
Se non siamo in grado di far girare i nostri workload su nostro ferro, in stile Private Cloud, l'alternativa si chiama Google Cloud, Amazon Web Services e Microsft Azure. Con buona pace dell'indipendenza, della privacy, dell'autodeterminazione.
E' esattamente quello che sta succedendo. Non solo nella scuola, ma in tutta la pubblica amministrazione. Non in tutta, per fortuna.
In Piemonte, per esempio, CSI ha un datacenter nel quale stanno i dati delle PA (in primis, dei suoi soci). CSI è Cloud Service Provider ed è stato riconosciuto da AgID come candidabile a Polo Strategico Nazionale. Ha rilasciato con licenza libera Nivola, che semplifica l'utilizzo dei servizi cloud per la PA https://developers.italia.it/it/software/csi_piem-nivola-nivola m.c.
Ciao Marco. Si, so di CSI e sono lieto che in Piemonte sia così. Però credo sia una delle poche isole felici. Naturalmente mi piacerebbe essere smentito anche da altri ... E soprattutto da un deciso cambio di rotta a livello nazionale. rob