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Diversamente da una autentica 'capacità linguistica' in cui il segno appoggia nel mondo da una parte e nella mente dall'altra, nell'emulazione di un simulacro la successione di parole nasce -come dici- da una pura combinatoria. Una combinatoria demente e scorporata (senza mente e senza corpo ...
e, tornando alla /pragmatica/, senza /contesto/. Gli effetti cognitivi sono il risultato dell'interazione dell'informazione acquisita con il contesto. Contesto che, secondo Lyons, Levinson e tutti quegli autori che si sono occupati di pragmatica, deve tenere conto quanto meno dei parametri spazio-temporali dell'evento comunicativo, delle credenze, dell'identità, delle conoscenze e delle intenzioni di chi partecipa. Una massa di informazioni enciclopediche, per di più /splittata/ e organizzata esclusivamente con criteri statistici e probabilististi, non aggiunge niente agli effetti contestuali dell’informazione. Prendiamo un periodo del genere: "Giovanni voleva comprare un regalo a Carlo per il suo compleanno perciò andò a prendere il suo maialino; lo agitò, ma non udì nessun rumore; avrebbe dovuto fare un regalo a Carlo con le sue mani". Per capire questa storiella si devono conoscere molti fatti: i regali si comprano di solito con i soldi, i salvadanai possono avere la forma di un maialino, i maialini sono fatti in genere di materiali quali la plastica o il metallo, i soldi in un contenitore fatto di tali materiali generalmente fanno un rumore metallico, ecc. Interrogando un LLM (basta fare pubblicità a M$ ;) "Il maialino non fa rumore quando lo agito, come posso fare un regalo di compleanno a Carlo?" risposta: "Se il maialino non fa rumore quando viene agitato, ci sono molte altre opzioni regalo che potresti prendere in considerazione per il compleanno di Carlo. Ecco alcune idee regalo: Un libro: se a Carlo piace leggere, potresti comprargli un libro che secondo te potrebbe piacere a Carlo. ..." A.