Il giorno 8 marzo 2018 10:34, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> ha scritto:
On 2018-03-07 13:33, Edoardo Montenegro wrote:

la soluzione democratica non può essere tecnica, perché gli
istinti della tecnica, se completamente liberati, prescindono
dagli individui e dalla polis (il positivismo sfociò di fatto
nella Prima Guerra Mondiale). La soluzione, quindi, è in primo
luogo politica, ma chi avrà la forza di produrla?

A ulteriore conferma di quanto dice Edoardo: nella mia proposta gli ostacoli veri non sono certo tecnici,
ma politico/gestionali, tipo "chi paga il funzionamento di quelle
nuvole personali", o il fatto che il requisito più importante,
che evidentemente non riesco ancora a spiegare adeguatamente,
è che si deve partire da un normale NOME DI DOMINIO per ogni persona,
e DOPO attaccarci il software. E la "generazione" di quei nomi
di dominio non è certo un problema tecnico.

Ti sbagli: questi sono problemi tecnici.

Però devo ammettere che questa è la prima volta che vedo un termine commerciale che ha un vago significato tecnico, utilizzato in modo improprio sia da un punto di vista commerciale che da un punto di vista tecnico! Complimenti! :-D


Per essere chiari, "personal cloud" è un ossimoro.
Fumo negli occhi... o meglio vapore, trattandosi di "nuvole".


Quanto alla questione dei nomi di dominio "ad personam", tralascio tutti i problemi tecnici che le omonimie potrebbero causare, per farti notare quanto fondamentale sia una reale competenza tecnica quando si parla di impatti socio-politici della tecnologia.


Lo sai che la dimensione dei pacchetti UDP limita la numerosità dei possibili root nameserver del pianeta?
E lo sai chi controlla i root nameserver su cui basiamo la risoluzione di tutti i nomi di dominio del pianeta?
Hai una idea di cosa questo, praticamente, significhi? Di che potere comporti?


Se non comprendi i problemi tecnici di cui parli, se non ne hai una esperienza pratica, come puoi pensare di comprendere i loro effetti politici?
E come puoi sperare di risolverli?


Giacomo