Grazie per i commenti.Provo a fare qualche considerazione aggiuntiva:
- Nessuna delle misure indicate prevede attività di filtraggio dei contenuti in via preventiva.
- Internet ha portato a due grandi risultati nell'ambito della creazione dei contenuti: ha
abbassato le barriere all’ingresso - oggi ogni utente che abbia talento
può diventare un creatore di contenuti professionale - e ha fatto
crescere il mercato, riducendo drasticamente i costi di creazione e
conservazione dei contenuti (dando vita alla cosiddetta "coda lunga").
- Siamo tutti alla ricerca del giusto bilanciamento fra tutela del diritto d'autore e diritto
all’accesso. Google
ad esempio cerca di attenersi il più possibile al principio del
meccanismo meno invasivo offrendo ai creatori di contenuti sempre nuove
soluzioni per la gestione e la monetizzazione delle loro opere. Le iniziative che abbiamo lanciato oggi vanno in questa direzione.
- Il
fine ultimo della legislazione in materia di diritto d'autore dovrebbe
essere quello di promuovere la creazione di valore per autori e utenti,
in particolare attraverso il supporto a nuove forme di monetizzazione.
La tutela del copyright non dovrebbe rappresentare la finalità, ma il
mezzo per raggiungere questo obiettivo. La nostra posizione è che i Paesi europei dovrebbero
identificare le modalità con le quali sostenere l’innovazione, la
creatività e la competitività attraverso l’utilizzo del regime di
eccezioni al copyright. Secondo un nuovo studio
pubblicato dalla Computer & Communications Industry Association, le
imprese che si affidano ad un regime di eccezione al copyright crescono
mediamente del 3% in più rispetto al resto dell'economia dell'UE.
Secondo la CCIA, nel 2007 la cosiddetta "economia del fair use" ha
contribuito alla creazione di profitti dell’ordine di 4.700 miliardi di
dollari, corrispondenti a 1/6 del PIL totale degli Stati Uniti e
favorendo l’impiego di 1 lavoratore su 8. - Le vostre riflessioni sulla Dlgs 70/2003 sono sensate. Resta il fatto che sia i policy makers (AGCOM, MISE) che i giudici, hanno dato chiari segnali che quell'impianto non è più considerato il punto di riferimento. La nostra risposta non può che essere tecnologica e finalizzata a tutelare il sistema del Notice & Takedown, che rimane ancora l'unica seria alternativa alla criminalizzazione dell'utente finale.
On Thu, Dec 2, 2010 at 10:05 PM, Luigi Di Liberto
<luigi.diliberto@gmail.com> wrote:
Ovviamente condivido quanto è stato scritto da chi ha replicato prima di
me, ma vorrei porre una domanda diretta, se vi chiedono di filtrare
dalle ricerche tutti i siti che indicizzano torrent/link che puntano
opere protette o mettono a dispozione motori di ricerca per queste cose,
voi cosa fate? Giusto per capire se dobbiamo cominciare a passare parola
che bisogna prepararsi a cambiare motore di ricerca :(
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Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico)
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