Eric Raymond prende sul serio la minaccia di ritiro del codice GPLv2 e la ritiene azionabile <https://lulz.com/linux-devs-threaten-killswitch-coc-controversy-1252/> [...]Eric S. Raymond <http://esr.ibiblio.org/> (often referred to simply as ESR) on the other hand told the Linux Kernel Mailing List that he thinks the plan is viable <http://lkml.iu.edu/hypermail/linux/kernel/1809.2/06864.html>: “/I’m writing now, from all of that experience and with all that perspective, about the recent flap over the new CoC and the attempt to organize a mass withdrawal of creator permissions from the kernel./” He continues: “/First, *let me confirm that this threat has teeth*. I researched the relevant law when I was founding the Open Source Initiative. In the U.S. there is case law confirming that reputational losses relating to conversion of the rights of a contributor to a GPLed project are judicable in law. I do not know the case law outside the U.S., but in countries observing the Berne Convention without the U.S.’s opt-out of the “moral rights” clause, that clause probably gives the objectors an even stronger case./” [...] La questione sarebbe quella della non reversibilità delle licenza, presente nella GPLv3 ma non nella GPLv2, che a quanto comprendo ha a che fare con la dottrina di common low dell'Estoppel. <http://lkml.iu.edu/hypermail/linux/kernel/1809.2/03585.html> anche qui: <https://law.stackexchange.com/questions/832/is-a-copyright-license-by-defaul...> Non ho la minima idea di come possa applicarsi nel nostro regime giuridico. Qualcuno dei giuristi? ciao, Alberto On September 25, 2018 3:37:57 PM UTC, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> wrote: In data martedì 25 settembre 2018 02:18:15 CEST, Giacomo Tesio ha scritto: Ciao riapro questo thread perché mi è appena stato segnalato questo video: https://youtu.be/D23mYwPkdyw Al di là delle valutazioni politiche (che condivido solo parzialmente), viene detta una cosa interessante dal punto di vista giuridico, per me totalmente inaspettata. A 1m 30s viene detto In quasi tutto il mondo c'è libertà di parola: si può dire quel che si vuole. che gli sviluppatori che non condividono la nuova CoC possono rescindere la licenza GPLv2 costringendo Linux a rimuovere il loro codice (e causando un costo enorme ed imponendo un ritardo enorme ai big fix). chi l'ha detto? che competenza ha? come argomenta la sua posizione? in quale sistema giuridico sostiene che si produrrebbe questo effetto? In base alla risposta a queste domande mi domanderei se vale la pena perdere tempo con questa ipotesi. Da parte mia, in base al diritto italiano, fino a quando non ci sarà una sentenza di un giudice, o almeno un giurista credibile (con una reputazione da difendere), che afferma questo, non ritengo utile perdere tempo con questa ipotesi. m.c. Nel video su dice anche che la GPLv3 contiene una clausola per evitare questo rischio. Clausola che mi era totalmente sfuggita. Tuttavia, per quanto mi suoni strano, questa minaccia risuona con la (parziale) rimozione operata da Harvey dei miei contributi quando avevo chiesto loro di reinserire i miei Copyright statements che un ingegnere di Google aveva "accidentalmente" rimosso. Non avevo capito perché sbattersi tanto (avevano dovuto lavorarci tutti per 5 settimane perché io avevo contribuito a moltissimo moduli, dal kernel alla libreria C a diverse applicazioni). Una spiegazione potrebbe essere che la Software Freedom Conservancy abbia interpretato la rimozione del mio nome dal progetto come una violazione della GPLv2 che mi dava il diritto di far decadere la licenza. Ma se questo è vero e se succedesse, che impatto avrebbe per gli utenti? Dovrebbero smettere di usare Linux fino a che il codice privo di licenza viene rimosso? Vorrebbe dire niente più cellulari Android e praticamente niente più Web per mesi! Giacomo Il Gio 20 Set 2018 11:57 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto: Il giorno 20 settembre 2018 10:40, Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> ha scritto: Il kernel Linux è sviluppato quasi interamente da aziende. I contributi volontari (misurati sia in patch che numero di righe di codice) sono attorno al 10% da una decina d'anni e in calo. Su 20 milioni di righe di codice totali, scritte da esperti di quel livello, il 10% che valore economico hanno? Il fatto che il contributo di volontari indipendenti fosse in calo da anni, non significa che sia positivo. Io non adotterò mai una CoC per i miei progetti. Fai male. L'assenza di CoC rinforza nelle comunità FOSS le discriminazioni esistenti nella società, facendo si che massivamente i partecipanti al software libero restino bianchi, uomini, e benestanti. https://lkml.org/lkml/2018/9/19/234 https://lkml.org/lkml/2018/9/20/257 Molti non colgono che una CoC NON è uno strumento a tutela della comunità, ma uno strumento a tutela (e controllo) da parte dei leader di quella comunità. [citation needed] Mai fatto un corso sulla sicurezza aziendale? Giacomo ------------------------------------------------------------------------ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa