On 9/16/25 12:50, Michele Pinassi via nexa wrote:
Gentilissime e gentilissimi nexiani,
tecnicamente parlando, e anche strategicamente, avere un sistema di posta elettronica on-premise è sicuramente la soluzione migliore. Ma un sistema di questo tipo, che offre caselle mail a decine di migliaia di utenti (qualche volta anche centinaia di migliaia) richiede competenze sistemistiche non banali e una attenzione e cura quasi quotidiana, come ben sa chi si è trovato a gestire sistemi di questo tipo. Già questo aspetto, a fronte dei continui tagli ai fondi di finanziamento, al blocco delle assunzioni e alle retribuzioni per il personale tecnico- informatico assolutamente non adeguate, è uno scoglio difficile da superare e non tutti gli Atenei potrebbero permetterselo.
Dal lato della ricerca c'è di più e di peggio: rapporti organici di collaborazione e finanziamento con i monopoli ICT. Si tratta di notizie non nuove https://www.newstatesman.com/business/sectors/2021/07/how-google-quietly-fun... che però danno un contesto a fenomeni come questo: A handful of companies control what PricewaterhouseCoopers called a “$15.7 trillion game changer of an industry.” Those companies employ or finance the work of a huge chunk of the academics who understand how to make LLMs. This leaves few people with the expertise and authority to say, “Wait, why are these companies blurring the distinction between what is human and what’s a language model? Is this what we want?” https://nymag.com/intelligencer/article/ai-artificial-intelligence-chatbots-... Sto, naturalmente, parlando delle suocere, ma queste suocere - poche, perché oligopoliste - hanno una quantità spropositata di nuore. Familiarmente, MCP