2014-10-16 16:56 GMT+02:00 Mauro Alovisio <mauro.alovisio@gmail.com>:
segnalo news di interesse dalla newsletter del Garante per la protezione dati personali
*• *"Internet delle cose": Garanti privacy Ue, serve un approccio etico <http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3...>
forse chi ha scritto quel documento non sa di preciso come funziona il mercato delle app gratuite, ma ipotizziamo che venga effettivamente implementato questo paragrafo: ciò si traduce nell'applicazione dei principi di "privacy by design" e
"privacy by default" e nell'adozione coerente del principio di minimizzazione dei dati personali. In secondo luogo, all'utilizzatore deve rimanere il controllo dei dati trattati dall'"oggetto" in ogni fase (ad esempio, sia mediante protocolli informatici "*privacy friendly*", sia mediante l'adozione di interfacce utente di facile uso). Nel caso in cui il consenso sia la base giuridica per il trattamento, deve trattarsi di un consenso informato, libero e specifico.
Quindi apple e google, che hanno già adottato interfaccie semplici tipo "vuoi lasciare accedere a questa app contapassi le seguenti risorse ?" "GPS, address book e memoria SD", stanno effettivamente accompiendo alle richieste del garante, ma mantenendo inalterato il business dei dati personali.