Ma siamo davvero tutti nati ieri?
Chi non è nato ieri ricorderà di sicuro le vicende del Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione applicativa (anni 2000): web services, buste di e-governement, accordi di servizio, porte di dominio, registri wsdl con annotazioni semantiche eccetera. Tutta quella architettura (sanamente) decentralizzata restò sostanzialmente sulla carta, ma intanto vennero fatte gare e spesi soldi. Ora la domanda è: se non si riuscì a ottenere che le amministrazioni facessero un wrapping dei loro servizi legacy, come si potrà ottenere che li trasferiscano su un cloud? Chi andrà a sbullonare i mainframe dal CED di INPS? Come si otterrà che un grande Comune o una Regione provvedano alla migrazione di tutto ciò che hanno sviluppato e messo in esercizio sulle loro infrastrutture, con i loro fornitori e le loro in-house, in decine e decine di anni? Non è una questione infrastrutturale: per un'organizzazione complessa, un sistema informativo è un ganglio vitale socio-tecnico che, una volta in funzione, non è facile trapiantare. Il rischio più concreto è che vengano impegnate risorse ingenti per ottenere risultati socialmente trascurabili. E' una storia che abbiamo già visto.
E se facessimo ALTRO?
Infatti, ma il problema è che l'ALTRO che andrebbe fatto è qualcosa che non si può mettere banalmente a gara. G. On Thu, 27 May 2021 at 22:37, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
On May 27, 2021 5:49:07 PM UTC, Stefano Maffulli wrote:
sto partendo dal presupposto che il PNRR sia un finanziamento per un moonshot, una sorta di programma Apollo di modernizzazione globale della PA italiana.
"Modernizzazione globale della PA italiana" è uno slogan vuoto quanto è bello.
Se prendesse piede ci ritroveremmo a buttare milioni di euro per seguire le mode IT del momento.
Mode guidate da interessi commerciali (e non) altrui.
Inseguire le magnifiche sorti e progressive promesse dai pifferai del momento è un'ottima strategia per buttare via soldi e opportunità.
Più che un moonshot, è uno USA-shot.
Infatti la massima aspirazione che proponi... sono loro.
E se facessimo ALTRO?
Se massimizzassimo resilienza e diffusione di competenze approfondite invece di efficienza computazionale e scalabilità planetaria?
Potremmo persino scoprire che il cloud non ci serve poi così spesso!
Da questa conversazione mi rendo conto che il mio presupposto è sbagliato.
Credo di sì.
Ma probabilmente parliamo di presupposti diversi. ;-)
Sarei proprio curioso di leggere quali dubbi tu abbia.
I rant sulle applicazioni di calendario, indirizzi, posta e sincronizzazione file li dedichiamo alla prossima volta
Peccato.
Mi resterà il dubbio sulla natura dei tuoi dubbi...
Ma non credo che siano comparabili con i gravissimi problemi di natura strategico militare delle soluzioni fornite da Google, Amazon e Microsoft.
Ci sorprendiamo che Google rinunci ai profitti [1] per sovvenzionare il cloud? Che valore ha per una nazione controllare l'infrastruttura informatica della PA di un'altra nazione?
Ma siamo davvero tutti nati ieri?
Giacomo
[1] https://www.econotimes.com/Googles-cloud-business-is-losing-money-1601526 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa