Grazie Luigi, ma temo di non aver espresso chiaramente la domanda. Assumiamo che la tua analisi sia corretta (a me sembra corretta in effetti). Secondo quale modello economico questo processo comporta CONTEMPORANEAMENTE - salari più elevati - livelli occupazionali invariati - prezzi invariati (evitando l'inflazione che annullerebbe il vantaggio salariale) senza ridurre i margini per gli imprenditori? Se lo stesso numero di persone viene impiegato con stipendi più elevati che necessariamente si riversano sul costo dei robot (insieme al margine per chi i robot li vende, installa etc...) e i prezzi delle merci non aumentano di conseguenza, perché imprenditori razionali dovrebbero accettare di sostituire la manodopera che costa loro meno? A me dalla tua analisi sembra derivare direttamente un incremento della disoccupazione, un abbassamento dei costi di produzione ed un aumento dei margini imprenditoriali. I vantaggi salariali, se non compensati dalla vasta scelta di disoccupati, risultano essere per pochi e probabilmente non distribuiti equamente sul territorio modiale. Forse mi sfugge qualcosa... ma cosa? Giacomo Il giorno mar 2 ott 2018 alle ore 12:24 Luigi Scorca <luigi.scorca@gmail.com> ha scritto:
Ciao, provo a rispondere io.
La catena della produzione degli e-tailers sperimenta due evoluzioni: -la prima è la creazione di networks di magazzini sparsi geograficamente che hanno come punti terminali i negozi fisici (Whole Food negli Stati Uniti, per esempio); -inoltre, le attività svolte in tutte le fasi della catena di produzione sono sempre più parcellizzate e standardizzate.
Questo permette di ridurre al minimo l'errore e, in prospettiva, di automatizzare tutte le parti della catena. https://www.youtube.com/watch?v=FBl4Y55V2Z4 questo è quanto inizia ad essere nei magazzini sui punti terminali c'è già la tendenza ad automatizzare: vedi i guidatori di UBER, i quali sono "incentivati" a seguire la rotta indicata dall'applicativo (i veicoli connessi e la guida automatica faranno il resto) + aumentano gli armadietti automatici (presenti in centri commerciali, pompe di benzina, etc) dove è possibile ritirare il bene acquistato.
Detto questo, mi sento di poter affermare che la parcellizzazione e la standardizzazione dei processi sopraindicati porterà alla totale automazione: il costo incrementale della "presa" da parte di un robot è praticamente zero..
Luigi
On Mon, 1 Oct 2018 at 09:53, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Ciao Roberto, mi spieghi il modello economico di riferimento?
Quando sento questa argomentazione mi chiedo sempre: perché chi gli imprenditori dovrebbero spendere (collettivamente) di più per robot il cui costo deve assorbire stipendi più alti dello stesso numero di persone e garantire anche un margine a chi li produce?
Ovvero: dati X lavoratori che costano in media Cx perché sostituirli con Y robot che costano in media Cx + Ix + My? (dove My è il margine di chi produce quei robot ed Ix è l'incremento salariale medio ottenuto dal "remix" dell'organico)
Questo processo non dovrebbe ridurre i margini degli imprenditori? O aumentare i prezzi dei prodotti, producendo inflazione e riducendo il potere d'acquisto dei lavoratori stessi (potenzialmente azzerando l'incremento salariale medio o peggio impoverendo gli stessi lavoratori)?
E se invece la disoccupazione aumenta e la domanda dei beni si restringe... chi ci guadagna?
Nota che la mia è una domanda prettamente economica: fingiamo di ignorare, per un momento i problemi socio-politici come i costi della riqualificazione del personale sostituito e le varie esternalità del processo (aumento del costo dell'energia, etc...)
Giacomo Il giorno dom 30 set 2018 alle ore 15:46 Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us> ha scritto:
La distribuzione da produttore/DC a punto vendita e’ passata da pallet a casse ed ora sta passando a singoli colli, con un aumento notevole del numero di prese. A questo si aggiunge una fenomenale crescita dei codici prodotto per tutte le classi merceologiche.
Se e’ vero quindi che da un lato si introducono casse automatiche nei brick & mortar ed aumenta il commercio on line a scapito dei dipendenti dei centri commerciali, dall’altro stanno aumentando DC, aziende di robotica ed automazione per la distribuzione. Amazon finora ha continuato ad assumere, cambiando pero’ il mix dell’organico verso profili e salari piu’ alti.
Buona Domenica
Rob
From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> On Behalf Of J.C. DE MARTIN Sent: Sunday, September 30, 2018 8:19 AM To: Center Nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] The Prime Effect: How Amazon’s Two-Day Shipping Is Disrupting Retail - WSJ
https://www.wsj.com/articles/the-prime-effect-how-amazons-2-day-shipping-is-...
The Prime Effect: How Amazon’s Two-Day Shipping Is Disrupting Retail
The quest to offer fast, free delivery has triggered an arms race among the largest retailers
Christopher MimsSept. 20, 2018 9:00 a.m. ET
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Christopher Mims
Alongside life, liberty and the pursuit of happiness, you can now add another inalienable right: two-day shipping on practically everything.
Amazon.com Inc. has made its Prime program the gold standard for all other online retailers, according to surveys of consumers. The $119-a-year Prime program—which now includes more than 100 million...
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