Caro Giorgio, condivido la tua opinione circa la necessaria scientificità della riflessione. In tal senso la mia era una segnalazione che voleva metter l’accento appunto sul dibattito in merito al c.d. inquinamento elettromagnetico, non un’adesione alle posizioni rappresentate nell’articolo (infatti non ho accompagnato la segnalazione da alcun commento). Detto questo, da giurista, mi limito a constatare che studiando diversi casi di danni da prodotti e da nuove tecnologie, sovente si vede dopo decenni ed attraverso le sentenze il risultato della mancata o incompleta analisi dei rischi correlati all’innovazione. Sicuramente, poi su questo tema, e più in generale sui temi tecnologici, ci sono dibattiti che vedono posizioni contrastanti, posizioni ideologicamente orientate e posizioni connotate da conflitti di interessi fra finanziatori degli studi ed oggetto degli studi. Proprio per questo credo che un ampio e serio confronto sugli effetti sulla società e sui singoli dell’elettromagnetismo possa avere un senso, anche alla luce del principio di precauzione e delle opinioni comunque espresse a livello europeo e nazionale da organi giudiziari o di indirizzo. Dibattito tanto più utile a sgombrare il campo da errate convinzioni ed a diffondere una maggior consapevolezza fra la cittadinanza. Un caro saluto, Alessandro On Mon, 2 Mar 2015 06:19:07 +0100 Giorgio Ventre <giorgio@unina.it> wrote:
Alessandro, perdonami ma questa petizione non mi sembra supportata da fatti o documenti significativi. I paper che cita, peraltro, sono sui rischi legati a telefonia mobile.
Sinceramente, per evitare rischi di derive da "scie chimiche" e fermo restando l'importanza di essere informati appieno su temi di questo genere, io suggerirei di usare estrema prudenza prima di diffondere notizie di natura allarmistica.
Tanto più che sono estremamente convinto che un paio di professori universitari ed un ricercatore CNR pronti a giurare di avere visto Elvis vivo si trovano. E' pura statistica.
Vorrei sottolineare che un approccio di questo genere potrebbe scatenare fobie verso tutti i piani di modernizzazione delle nostre scuole, senza nessuna motivazione scientifica seria.
Piuttosto, laddove fosse disponibile letteratura scientifica significativa o report di agenzie internazionali sarebbe interessante metterle a disposizione.
Un caro saluto Giorgio
Badly typed on my iPhone
Il giorno 01/mar/2015, alle ore 14:02, "Alessandro Mantelero" <alessandro.mantelero@polito.it> ha scritto:
Medici e scienziati al governo: non modificare i limiti dell'elettrosmog
- Un appello firmato da oltre 70 fra medici, fisici, biologi, ricercatori e 50 tra associazioni e comitati, contro la modifica dei limiti dei campi elettromagnetici attualmente in vigore nel nostro Paese. "Sono gravissimi i rischi per la salute e per l'ambiente - scrivono in una lettera inviata al Governo - legati all'esposizione crescente a campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde che sono emessi da cellulari, tablet, smartphone, computer collegati in reti senza fili, antenne WiFi, WiMax, radar, ripetitori della radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile Dect, Gsm, Umts e Lte (4G)". Insieme all'appello è stata lanciata una petizione "per la difesa della salute dalle radiazioni", con la raccolta delle firme fino al 30 marzo, per sensibilizzare anche la popolazione su questi temi. "E' intenzione del Consiglio dei ministri - sottolineano i medici e le associazioni - di procedere a breve all'approvazione di due provvedimenti sulla 'Strategia per la banda ultralarga' e la 'Crescita digitale', in cui sono contenuti i propositi di innalzare i limiti elettromagnetici attualmente in vigore nel nostro Paese nonché di diffondere la tecnologia 'Wi-Fi' nei luoghi pubblici, in particolare scuole, ospedali e uffici".
http://www.repubblica.it/ambiente/2015/02/26/news/appello_scienziati_limiti_...
-- Avv. Alessandro Mantelero Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
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-- Avv. Alessandro Mantelero Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri)