Il 17/08/2011 12:21, Masera Anna ha scritto:
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_b...
Un piccolo appunto, il COREPER è un organo del Consiglio, non della Commissione. Il Parlamento ha approvato, il 23/4/09, la proposta della Commissione di emendamento della 2006/116/EC, emendandola a sua volta però con un aumento del copyright a 70 anni (dopo la morte dell'autore) invece che a 95. Se il Consiglio non è d'accordo si va per forza in seconda lettura. Il problema con il COREPER è che si tratta di un'accozzaglia di funzionari civili che non rispondono agli elettori, dialogano esclusivamente con industrie e politici, e talvolta trovano impieghi molto remunerativi presso l'industria del copyright o delle telecomunicazioni (v. casi Svab e Levaillant, negoziatori di punta del Telecoms Package per il Consiglio e assunti da Vivendi Universal e AT&T con stipendi faraonici subito al termina della seconda lettura - Svab addirittura direttore per gli affari esterni di Europa centrale, Europa orientale, Russia e Germania). Mi sembra evidente che un'estensione a 95 anni sia talmente priva di vantaggi per gli artisti, inutile come incentivo alla creatività, e profondamente dannosa per la società, che difenderla non può avere alcuna base razionale, ma sia solo l'ennesimo e gravissimo sintomo delle infiltrazioni dell'industria del copyright all'interno delle istituzioni europee e della facile corruttibilità di queste ultime (e per non risparmiare nemmeno il Parlamento, ricordo anche i listini prezzi di alcuni MEP per gli emendamenti - un emendamento costa da 10 a 100 mila euro - per lo meno quei 3-4 MEP scoperti hanno avuto la decenza di sospendersi). <http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=3597> Ciao! Paolo