Beh Fabio, questa è una fantastica occasione di business! Contatta la Prof di Boston e offrile di tradurre in portoghese le frasi dei suoi studenti! Quando le tue traduzioni saranno perfette, i suoi studenti avranno imparato ad esprimersi in modo "semplice e lineare"... in inglese! :-D (se crei una startup e diventi ricco con questa idea, ricordati di Nexa) On Mon, 15 Jul 2024 08:59:17 Fabio Alemagna <falemagn@gmail.com> wrote:
Posso tranquillamente leggere e comprendere il portoghese, e tradurlo quindi in Italiano o Inglese, ma non saprei da dove iniziare per scrivere un testo in portoghese di mio pugno.
"Hopa! Por favor, posso ver sua borsetta?" :-D Oltre venti anni fa, a Teófilo Otoni, i miei amici mi mandavano in giro a chiedere questa cosa alle ragazze. Diciamo che ho smesso presto. ;-) Fidati: non comprendi e non puoi tradurre il portoghese solo per parlare una lingua affine. Puoi solo CREDERE di comprenderlo. Poi noi stavamo parlando del latino: te la sentiresti di tradurre un'ode di Catullo in italiano?
Ciò perché la comprensione di un testo, e quindi la traduzione di quel testo in una lingua meglio conosciuta, può prescindere dalla perfetta conoscenza delle regole grammaticali e sintattiche della lingua in cui quel testo è scritto.
Ehm... no. Stai confondendo una comprensione approssimativa di un potenziale significato del testo, con una comprensione sufficiente a tradurlo di fronte ad una classe che studia proprio quella lingua. Puoi essere fortunato e trovarti di fronte un testo i cui termini ricordano più o meno quelli che conosci nella tua lingua, ma se non hai studiato (o praticato) la lingua, prenderai fischi per fiaschi. E quando la comprendi davvero (per averla studiata o particata abbastanza a lungo) la puoi tradurre in entrambi i sensi (con l'aiuto di un dizionario per i termini che non conosci ancora). Consapevolezza che la Prof di latino a Boston evidentemente ha (avendo studiato lei stessa la lingua in questione e non limitandosi alle superficiali somiglianze che questa ha con le lingue che conosce) e che spiega la sorpresa di fronte alla netta asimmetria fra la qualità delle traduzioni verso l'inglese o verso il latino. Giacomo