mi sono imbattuto in questo libro:
Baron, Naomi S. Who wrote this? how AI and the lure of efficiency threaten human writing. Stanford, California: Stanford University Press, 2023.

nel capitolo finale l'autrice scrive:
Imagine a world where AI’s current writing challenges have been solved. Where large language models (or their successors) don’t churn out ugliness. Where using them is energy efficient. Where predictive texting, spellcheck, and grammar programs are infallible. Where AI can produce lengthy texts that are non-repetitive, stylistically interesting, factually accurate, and always on topic. Oh, and can generate text that’s indistinguishable from what you might have written. Where would this world leave us humans?
As we weigh options, keep in mind potential blowback of getting what we wish for. Cultural lore—be it of King Midas in Greek mythology, the recurrent “three wishes” stories across European tales, or W. W. Jacobs’s more modern “The Monkey’s Paw”—reminds us that attractive prospects may bear unforeseen consequences.
lo trovo interessante perché molta parte della riflessione critica sui sistemi di AI si appunta su singoli aspetti mal-funzionanti/dis-funzionanti.
mentre qui c'è una riflessione critica globale, 'a prescindere', che si esprime sui sistemi di IA ma che riguarda ogni ambito: è desiderabile/quali conseguenze ha, che in ogni campo ogni necessità sia risolta e ogni difficoltà operativa sia eliminata ?
"teletrasporto per tutti a costo zero" e via in cima al monte Bianco con un tasto (in questo esempio si vede che sono proprio uno al pie' dei monti - piemontese): che cosa mi significherebbe?

Maurizio



quanti nella loro vita 
si fecero custodi delle termopili, 
sono degni di più grande onore 
se prevedono (e molti lo prevedono)
che all’ultimo comparirà un efialte 
e comunque i persiani passeranno
kostantinos kavafis, termopili

Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
Piazza Roma 36 - 13100 Vercelli