Buongiorno Antonio e nexiane, scusate se prendo ancora la parola ma la mia passione per questo tema è... irresistibile Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes:
Thomas Kuhn, nel suo libro "La struttura delle rivoluzioni scientifiche" (1962) sosteneva che il progresso scientifico non è un'evoluzione continua, ma piuttosto una "serie di pacifici interludi interrotti da violente rivoluzioni intellettuali". La rivoluzione industriale prima e quella informatica dopo lo sono state.
Ma ti riferisci alle rivoluzioni scientifiche - per volgarizzare una sorta di "balzo in avanti, di botto, della conoscenza umana" - oppure dei modi di produzione, anche del sapere? Le due sono senza dubbio fortemente interconnesse ma il vero casino (perché c'è qualcuno che ci mette del suo a complicare le cose già complesse) è riuscire ad analizzare i meccanismi di reciproca influenza per cercare di (sotto)mettere la produzione di mezzi e risorse al servizio del progresso scientifico e umano in genere... mumble mumble, o è il contrario? Nell'ambito informatico, per esempio, quando ho "scoperto" che il primo general-purpose computer era maccanico - progettato e "prototipato" da Babbage nel 1837 - *e* che il linguaggio usato per programmarlo era già Turing-complete cento anni prima che venisse data questa definizione ci... sono rimasto male perché avremmo potuto essere cent'anni avanti con l'informatica :-O Chissà cosa è davvero successo all'epoca che ha relegato l'Analytical Engine al sostanziale oblio durato un secolo e oltre: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Despite this groundwork, Babbage's work fell into historical obscurity, and the Analytical Engine was unknown to builders of electromechanical and electronic computing machines in the 1930s and 1940s when they began their work, resulting in the need to re-invent many of the architectural innovations Babbage had proposed. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (tratto da https://en.wikipedia.org/wiki/Analytical_Engine#Computer_science) Pensa se negli anni '10 del secolo scorso ci fosse stato il "Bollettino Tecnico Ada Lovelace" per autocostruirsi computers meccanici *prima* del "Bollettino Tecnico Geloso" per autocostruirsi radio e registratori a nastro, elettronici. Invece del Gelosino a valvole una bella Babbagina a valvole :-D Ovviamente la questione del monopolio/egemonia delle esigenze produttive, militari e culturali di alcuni (in genere pochi) a scapito di altri (in genere moltisimissimi) è determinante anche per il progresso scientifico. Ai politici che, anche e soprattutto in questo periodo pandemico, vogliono, pretendono, "risposte certe dalla scienza" mi sentirei di dire, parafrasando il celebre discorso: «Non chiedete cosa può fare la scienza per voi, chiedete cosa potete fare voi per la scienza».
In queste rivoluzioni una visione concettuale del mondo è stata sostituita da un'altra.
Sono un dilettantaccio di filosofia della scienza, ma bisogna fare *molta* attenzione a dire "sostituita da un'altra", perché la questione è _assai_ controversa ancora oggi, se parliamo di scienza e non genericamente di "visione del mondo". A questo proposito mi ha divertito moltissimo la lettura di «The Relativity of Wrong» di Isac Asimov: https://chem.tufts.edu/AnswersInScience/RelativityofWrong.htm --8<---------------cut here---------------start------------->8--- When my friend the English literature expert tells me that in every century scientists think they have worked out the universe and are always wrong, what I want to know is how wrong are they? Are they always wrong to the same degree? [...] What actually happens is that once scientists get hold of a good concept they gradually refine and extend it with greater and greater subtlety as their instruments of measurement improve. Theories are not so much wrong as incomplete. [...] Even when a new theory seems to represent a revolution, it usually arises out of small refinements. If something more than a small refinement were needed, then the old theory would never have endured. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- ...peccato che per il "problemuccio" di cui ho parlato sopra (egenomia delle esigenze...) capita anche che ciò che è già stato "scoperto" venga dimenticato. Asimov nel suo saggio si concentra sulla forma della terra - non è piatta ma nemmeno sferica neh - ma avrebbe potuto benissimo usare il sistema solare come esempio... come sapete il modello eliocentrico NON è stato "scoperto" da Copernico nel 1500 ma venne teorizzato (e pare dimostrato) nel III secolo a.C, un secolo prima di Tolomeo che ebbe evidentemente più successo nella sua carriera (i maligni pensano abbia avuto migliori appoggi politici). ... eppure ancora oggi parliamo di "rivoluzione Copernicana" quando ci riferiamo a un cambio di paradigma, pensate un po' :-D Mi pare interessante su questo tema il libro (che io non ho ancora letto) «The Forgotten Revolution: How Science Was Born in 300 BC and Why it Had to Be Reborn» di Lucio Russo, 2004 https://www.ancient.eu/books/3540203966/ [...] Grazie Antonio! Ciao, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo