2010/11/15 Vittorio Bertola <vb@bertola.eu>:
A parte che esistono vari casi in cui anche i privati sono tenuti per legge a garantire la libertà e la pluralità dell'informazione (vedi "par condicio"),
la cosa è diffrente: si tratta di concessioni (e non è che sia d'accordo nemmeno su questo, ma capisco che è un punto di vista)
è proprio la domanda che ho fatto: Youtube ritiene che la libertà di espressione dei propri utenti vada garantita in qualche modo e che le sue azioni debbano rispettare un qualche criterio di equità, oppure l'uso del servizio è comunque solo una graziosa concessione in cui l'utente deve sapere di non avere alcun diritto e di venire sacrificato al primo dubbio? Lo vorrei sapere, perché in base alla risposta potrei decidere se usare o meno Youtube.
Dovresti chiederlo a youtube però ;)
Inoltre, eliminare su segnalazione un contenuto che viola una legge (come da direttiva europea) è una cosa, eliminare contenuti che non violano un bel niente è completamente un altro paio di maniche: vuol dire rinunciare ad essere neutri rispetto ai contenuti e diventare un editore, che può legittimamente fare le proprie scelte su cosa pubblicare o meno, ma che risponde allora di tutto quel che pubblica in prima persona.
Questo punto è interessante, ma lo ritengo molto pericoloso perché a questo punto aplplicare un algoritmo di ranking è diventare editore o meno? Per me la differenza risiede non nella possibilità di filtrare, ordinare o escludere, ma nel fatto che *tutto* il materiale pubblicato sia stato esaminato o meno da un responsabile. Tanto per dire, nell'area "featured video", scelti da personale di youtube, youtube è un editore, nelle altre no. -- Fabio Forno, Ooros srl jabber id: ff@jabber.bluendo.com