Il 01/12/2010 14:54, marco scialdone ha scritto:
Grazie Paolo!
Dunque, se la memoria non mi inganna l'invenzione della stampa è del 1455. La prima "costituzionalizzazione" della stampa, considerato il dato indicato da Paolo, avviene circa 300 anni dopo.
Ora che ci penso, può essere un dato fuorviante però, perché è vero che tale tutela avviene 300 anni dopo l'invenzione della tecnologia (che venne immediatamente regolamentata a scopo censorio), ma è anche vero che fra il 1500 e il 1780 vere e nuove carte costituzionali non ce ne sono e non ci sono nemmeno vere democrazie (non considero la "Costituzione" di San Marino del 1600 una carta costituzionale, e la Magna Charta fu scritta ben prima dell'invenzione della stampa). Inoltre, c'è un dato interessante che può servire. Ancora oggi la libertà di stampa non è esplicitamente tutelata nelle Costituzioni di diversi paesi (i primi che mi vengono in mente sono l'Australia e l'India). Questa mancanza di esplicitazione di tutela, lasciata ad una generica tutela della "libertà di parola/pensiero", tramite la combinazione "letale" di alcune leggi ad hoc (per es. l'Atto anti-Terrorismo dell'India, che consentiva l'arresto senza processo e senza mandato di chiunque sospettato di avere contatti con potenziali terroristi, ha stroncato la stampa lì) ha portato ad una effettiva limitazione della libertà di stampa in quei paesi. Questi sono dati forse da tenere in considerazione in relazione alla proposta di Rodotà e alle critiche di "esplicitazione": una Costituzione vera deve essere prescrittiva, non descrittiva. :) Ciao, Paolo