Ciao Enrico, ho appena visto http://www.raiscuola.rai.it/articoli/alla-scoperta-dellinformatica/37846/def... Spero che realiziate altri video come questo: fantastico. Ottimo metodo, ottime riflessioni. Credo che la lezione sarebbe alla portata di un pubblico ben più giovane, e se c'è un seguito sono certo che diversi dei bimbi cui ho fatto lezione troverebbero un corso di questo genere assolutamente affascinante. Non concordiamo su una definizione fondamentale (ma io sono felice di essere corretto ed educato). L'informatica non è una scienza. E non è una tecnologia. (qui perché: http://www.tesio.it/2018/10/11/math-science-and-technology.html ) L'informatica studia l'informazione, che è un costrutto della mente umana che può essere precisamente comunicata ad altri esseri umani attraverso un linguaggio e rappresentata in vari modi (rappresentazioni che chiamiamo "dati" perché possiamo darli, trasferirli). "Pensiero computazionale" è _forse_ una buona definizione di ciò che l'informatica studia nella mente umana, ma non copre la distinzione fra dato e informazione, tratta l'algoritmo, ma non il programma (dato) ed il bug, mentre l'informatica riguarda anche (anzi soprattutto) la fallibilità umana. In un qualche modo, secondo me, l'Informatica studia quella parte della mente dell'uomo che dal cervello di un individuo può diventare Cultura collettiva e naturalmente da Cultura collettiva può penetrare nel cervello di un individuo. Analogamente alla Matematica. Anzi, esattamente come la Matematica, di cui l'Informatica è una evoluzione, non una specializzazione. Da questa confusione deriva, secondo me, il "computazionale". Stiamo semplicemente parlando del pensiero umano tipico della nostra specie, quello comunicabile in modo preciso attraverso un linguaggio. Cosa ne pensi? Non credo si tratti di filosofia dell'informatica, ma di proprio di informatica! Informatica che fatichiamo a definire chiaramente perché ancora ai primordi. Giacomo