Rispondo in sintesi perché credo di non essermi spiegato bene e la frammentazione del discorso non facilita il chiarimento. Non sono a favore di PimEyes come non sono a favore di Clearview. Sono contro ogni applicazione massiva di riconoscimento facciale. Il motivo è che non c'è modo di opporsi al trattamento di dati di riconoscimento facciale, visto che la faccia ce l'hai sempre addosso e non puoi opporti a riprese fatte in pubblico. Se vai a una manifestazione o in metropolitana hai la tua faccia con te e non puoi travisarla. In merito alla regolazione, quello che volevo mettere a fuoco è che o la messa al bando è totale o se prevede delle eccezioni è più pericolosa della totale deregulation, proprio perché (1) sancisce ed autorizza l'asimmetria informativa che costituisce il maggior pericolo del FR: io non potrò controllare se ci sono delle foto pubbliche mie in rete ma i clienti di clearview potranno farlo; e (2) offre una illusoria sicurezza (se non vedo non so) che FR non costituisce un problema. Questo è il motivo per cui deve esserci almeno un motore di ricerca FR aperto o non deve esserci nessun motore di ricerca FR. Se c'è un motore aperto, una parte dell'asimmetria informativa viene colmata e la conoscenza è più completa: le persona saranno più consapevoli della propria presenza online e tratteranno le proprie immagini con maggior cura. <https://reclaimyourface.eu/evidence-in-eu-countries/> ciao, Alberto
On Thu, 6 May 2021 15:43:00 +0200 Alberto Cammozzo via nexa wrote:
Apprezzabile che abbiano una opzione di ricerca aperta "del proprio volto". Più vicino a quello che 9 anni fa identificavo come una paradossale soluzione al problema più grave del riconoscimento facciale, ossia l'asimmetria informativa [1]. Ammesso (e non concesso) che applichino il riconoscimento a tutta la base dati. a me questa "ricerca aperta" sembra tutt'altro che apprezzabile: per trovare le tue foto, devi inviargli una tua foto. In attesa che il FR venga bandito, cosa che auspichiamo tutti, come altro si potrebbe fare? Opporsi, informare... NON alimentare il mercato (cui PimEyes appartiene).
Nel 2012 ne parlato con Gil Hirsh, CEO di Face.com (prima che venisse acquisita da FB): era interessato a soluzioni come tagmenot.info, che offrissero un opt-out senza invio della foto. Appunto, immagina quando Facebook o Google o Microsoft si compreranno PimEyes con tutti i profili che ha trattato.
A parte problemi tecnici, non è nemmeno giusto che uno debba girare con un qrcode addosso per non essere oggetto di FR. Sono d'accordo.
Una maschera funziona meglio! :-) (Se solo il riconoscimento ed il tracciamento biometrico si limitasse ai volti!)
Non esistendo sistemi di opt-out preventivo, l'unica alternativa sarebbe quella di elaborare localmente le features e inviare al server solo quelle. Sarebbe un ottimo modo per scaricare i costi di elaborazione sugli utenti, ma non cambierebbe quasi nulla (se il sistema funziona): chiunque ottenesse quei modelli potrebbe comunque tracciarti
Ma (per fortuna!!) non esistono ancora sistemi di riconoscimento facciale interoperabili, per cui ciascuno usa i propri algoritmi proprietari.
Potrebbe essere un js locale, ma immagino che per te non sia una soluzione viabile :-) Non mi è chiaro come il linguaggio sia rilevante: che lo scrivano in C, Haskell, JS o brainfuck, l'output rimane un dato personale delicatissimo.
Mi riferivo all'upload delle features: js viene eseguito nel browser, C no.
Infatti se fosse Google a fare effettivamente la ricerca, la condivisione della foto con loro sarebbe necessaria alla fornitura del servizio e dunque GDPR compliant.
Ma una volta che Google ha quella foto o quelle facial features... ce l'ha per sempre. Non credo sia G a fare la ricerca. Non è necessario che faccia la ricerca: basta che fornisca l'hardware (le risorse cloud)
E personalmente lo ritengo un fornitore molto probabile (accanto a Amazon e Microsoft).
Ufficialmente ha abbandonato da anni i propositi di fare riconoscimento facciale sulle immagini ("too creepy": Eric Schmidt, 2011) Vendono marketing: sono bravi in queste cose... ;-)
Insomma... personalmente, ne sconsiglio caldamente l'utilizzo. Certo, nemmeno io lo userei. Per fortuna non mi trovo nella situazione di doverlo fare.
Ma se tu sapessi che ci sono foto tue o di tuoi familiari che sono uscite dal serraglio e che assolutamente non vuoi che restino online, seriamente, che faresti? Non potrei fare NULLA per rimuoverle. Illudersi del contrario danneggerebbe ulteriormente le vittime.
PimEyes non è in grado di trovare foto o video sul deep web o sulla rete tor.
La diffusione di dati sensibili è un po' come l'amputazione di un arto in un incidente sul lavoro.
Si può punire severamente i responsabili, risarcire le vittime, ma volenti o nolenti queste saranno costrette ad imparare a convivere con la situazione e solo in questo il supporto delle persone loro accanto può essere utile.
Il riconoscimento facciale andava fermato sul nascere, 10 anni fa. Bisognava vietarne l'uso commerciale e pubblico.
L'unico uso sicuro di queste tecniche è l'organizzazione e la ricerca (in locale) dei propri materiali multimediali (video o foto).
Purtroppo ben altri sono gli usi redditizi.
In attesa di una moratoria seria e di sanzioni (a livello globale?), che alternative ci sono? Oltre alla lotta politica?
Nessuna.
Nemmeno PimEyes lo è.
Giacomo