On 08/07/2019, Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net> wrote:
"Nella loro ambizione di governarci continuamente, questi sistemi stabiliscono una relazione strettamente utilitarista con l’esistenza, collegando ogni azione debba a un fine, che si tratti del cosiddetto comfort o ottimizzazione delle sequenze delle nostre vite."
I sistemi non hanno ambizioni, mentre ce le hanno, eccome, quelli che li costruiscono, finanziano e diffondono! Ed è a loro che i sistemi obbediscono, coordinando le azioni di milioni di persone su scala globale.
+1...984 :-D Non avrei saputo dirlo meglio...
Non che Sadin abbia torto, ma il problema maggiore non è quello che espone (cioè il mezzo attraverso il quale i sistemi ottengono il governo), ma chi ottiene il potere che i sistemi offrono.
Beh, l'unico modo per risolvere questo problema, però, è distruggere l'arma perché fintanto che l'arma esiste, ci sarà qualcuno pronto a prenderne il controllo. E l'arma in questione non è la tecnologia, ma l'ignoranza su di essa. L'unico scudo è creare una Cultura Informatica diffusa e democratica. E la Cultura, anzi tutto, si costruisce a scuola. Giacomo