Una posizione interessante è quella di Aral Bakan: propone di
considerare le informazioni "ricavabili" da una persona come parte di
essa.
E' una prospettiva interessante: se considerassimo il dato (che è
sempre una rappresentazione trasferibile ed interpretabile di una
informazione) alla stregua di un dito o di una gamba, comprenderemmo
che la sua estrazione DEVE ESSERE ILLEGALE perché viola l'integrità
della persona stessa, la sua dignità e la sua capacità di agire
liberamente nel mondo.
le persone (le identità delle persone) nel mondo digitale sono i
dati che le descrivono.