===========[ Testo Comunicato Stampa ]======================== Regolamento ammazza internet dellAGCOM. I provider Internet di Assoprovider-Confcommercio esprimono la loro viva preoccupazione. Lassociazione Assoprovider CONFCOMMERCIO che conta 200 tra provider piccoli e medi ed è affiliata allorganigramma nazionale della Confcommercio, esprime vivissima preoccupazione per la Delibera ammazza internet dellAGCOM sulle reti di comunicazione elettronica. La Delibera dellAGCOM, arriva al termine di un cammino mediatico che aveva fatto ben sperare in un approccio condiviso da parte dellautorità. La stessa Autorità aveva dichiarato di voler ascoltare diverse opinioni prima di decidere sullopportunità di emettere tale delibera. Un approccio condiviso che è rimasto confinato alle dichiarazioni d'intenti ed alle sole interviste date alla stampa dai componenti dellautorità La delibera, pubblicata dopo un periodo di rigido segreto alla fine di luglio, contiene in realtà principi del tutto opposti a quelli più volte annunciati mediaticamente in questi mesi. I provider, senza alcuna distinzione tra le diverse figure già presenti nella normativa, ovvero coloro che danno accesso ad internet, dovranno rimuovere selettivamente interi siti, link, frammenti di opere digitali, in base ad un Ordine dellautorità. Qualsiasi portale di condivisione (ad esempio youtube) in qualità di cd hoster attivo potrà essere oggetto di migliaia di richieste massive di rimozione ed a cui lintermediario della rete dovrà dare immediato adempimento. La Deliberà comporterà la necessità per i provider di accesso di dover analizzare tutto il traffico presente sulle reti italiane anche di clienti non propri, e di impedire laccesso ai cittadini italiani a i siti (blog, forum) presenti allestero, sulla base anche di una sola richiesta di rimozione, senza che in realtà rilevi lo scopo di lucro. lAutorità si è spinta al punto di richiedere agli stessi provider di sostituire le pagine incriminate di un sito web (o di un blog, o di un forum), con una pagine contenente il logo dellAGCOM, invadendo la sfera di libera espressione dei titolari dei siti internet ed il principio di autodeterminazione di ogni cittadino. La delibera prevede anche lobbligo di consegnare, in 48 ore dalla richiesta, i nomi dei titolari di siti internet, di blog, di forum, senza peraltro che sia stata elevata nei loro confronti alcuna contestazione formale, in aperta violazione dei principi di tutela della privacy. Se non faranno tutto ciò i provider rischiano una multa sino a 250 mila euro, la denuncia agli organi di polizia giudiziaria (espressamente prevista dalla delibera). Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la pirateria digitale, da sempre combattuta, silenziosamente e quotidianamente, da tutti i provider italiani, pur nella difficilissima congiuntura economica. Mai, prima dora, una autorità si era spinta a questo punto. LAssoprovider esprime vivissima preoccupazione per lo schema di regolamento che finirebbe per trasformare ogni intermediario della rete in un organo di polizia giudiziaria che controlla 24 ore su 24 lintera rete mondiale, senza che tale ordine, già peraltro ritenuto illegittimo dalla Corte di Giustizia, venga sottoposto alla verifica della Magistratura. ====================================== -- This message has been scanned for viruses and dangerous content by MailScanner, and is believed to be clean.