"Siediti lungo la riva del fiume e aspetta", diceva Sun Tzu. "Prima o poi vedrai passare i cadaveri dei tuoi nemici". I miei nemici sono le menzogne delle aziende che truffano i loro investitori e i loro clienti promettendo soluzioni miracolose di IA "completamente automatizzate", che invisibilizzano il lavoro che rende possibile queste tecnologie. Oggi ho visto passare un ennesimo cadavere (squisito): Google Duplex AI, l'assistente vocale che fa telefonate per voi. Un anno fa, il CEO Sundar Pichai lo aveva presentato come la summa di tutti gli investimenti del gigante di Mountain view nel deep learning, nel text-to-speech, nel NLP...(https://www.youtube.com/watch?v=zTtBRI9AhOU). Ma in un post di blog il vicepresidente dell'azienda era stato più prudente, ammettendo che l'IA si basava su un principio di "real-time supervised training" (https://ai.googleblog.com/2018/05/duplex-ai-system-for-natural-conversation....). Infine, ieri sul New York Times, si scopre cosa c'è dietro quest'ultima espressione: 3 volte su 4, degli esseri umani simulano il funzionamento delle macchine ("AI impersonation"). https://www.nytimes.com/2019/05/22/technology/personaltech/ai-google-duplex.... #EnAttendantLesRobots #digitallaborator