Salve Carlo, ho letto con interesse quanto scrivi, ma appurato che condividiamo una intuizione, purtroppo non disponiamo di prove a confermarla (o a falsificarla).

Il giorno 2 maggio 2018 01:51, <ilbancodeivolontari@libero.it> ha scritto:

Si tratta di un lavoro non semplice. Probabilmente l'approccio più semplice inizia con collocare nel tempo i cambiamenti sociopolitici e la diffusione delle tecnologie, provando ad identificarne delle relazioni.

A valle di tale analisi sulla relazione fra tecnologia e organizzazione sociopolitica lungo la storia dell'umanità, potremmo provare a descrivere le caratteristiche di una ipotetica tecnologia sulla base del effetto che vorremmo producesse nella società. Processo che potrebbe anche aiutare ad inventarla! :-)

Costatato l’intreccio socio politico tecnologico, possiamo andare oltre.


Temo di no.

Non si tratta solo di verificare se la tecnologia sia in grado di supportare o di sovvertire una organizzazione sociale e politica (e la relativa struttura di potere).
Si tratta di capire come questa influenza si realizza. Lavoro veramente complesso, perché non disponiamo ancora di un modello matematico in grado di descrivere strutture socio-politiche o l'impatto sociale delle tecnologie.

Per questo indicavo come primo passo (per provare a sviluppare una intuizione di questo modello) di affiancare lo sviluppo tecnologico con la storia delle organizzazioni sociali.
Ma in sé, già questo primo passo è piuttosto complesso.

L'obbiettivo di questa "mappa temporale" sarebbe identificare le variabili ortogonali che descrivono le tecnologie (il dominio della funzione che vogliamo trovare) e le variabili ortogonali che descrivono le strutture socio-politiche (il codominio di tale funzione).
Poi una intricata rete neurale biologica (aka un bel gruppo di cervelloni ben motivata) potrebbe cercare di approsimare tale funzione, e dunque utilizzarla per individuare la caratteristiche della tecnologia necessaria ad una determinata stuttura socio-politica desiderata.

Ok, lo so... ho letto troppa fantascienza... :-D

Sono in pieno accordo che se oggi si vuole produrre un certo tipo di caratteristiche organizzative di benessere socio economico, (e lo si voglia veramente) siamo nel momento più favorevole per un insieme di motivi, la degenerazione del sistema tecnico economico che mira con motivazioni false (potremmo enumerane diverse, in altro momento) ad impoverirci, potrebbe essere la molla e il clik di partenza. Ricercare proposte studiate a 360° (facendo confluire le discipline ancora non esistenti) atte a finalità di benessere per molti e non solo per pochi potrebbe essere il momento storico favorevole.

Sono d'accordo che viviamo un momento di crisi, ma direi che sia ancora un momento di crisi leggera, non paragonabile con la Repubblica di Weimar o la crisi del pane della Francia di fine '700.

Il capitalismo scricchiola da un po' ma manca ancora una alternativa credibile.

Crearla non è cosa facile, per come ha influenzato il nostro pensiero. Quando pensiamo alla democrazia, la immaginiamo sempre in un sistema di libero mercato.

La tecnologia oggi non ha limiti nella realizzazione organizzativa e strumentale di quanto si individuasse utile, e si volesse veramente cambiare.

Se questo è un punto fermo di affinità potremmo svilupparlo in un incontro (da organizzare) per tentare di descrivere le caratteristiche di una tecnologia che produca effetti di: riduzione delle difficoltà per insufficienza di denaro, riduzione delle paure di diverso genere, sollecitazione alla coesione e non alla separazione e l’incitamento all’uno contro l’altro. Tecnologia che miri a superare i timori derivanti da paure generate da potere coercitivo che le alimenta.

Quello che sto dicendo è una utopia possibile, l’indagine e la ricerca dell’intelligenza umana, le tecnologie oggi ce lo permettono. Il superamento di paradigmi mentali siamo pronti ad affrontarli perché le difficoltà socio politiche ci sollecitano, le difficoltà correnti ci possono aiutare.

Ritieni verosimile organizzare un incontro.

Non nel breve periodo, mi dispiace.

D'altro canto non sono la persona adatta per il primo passo di questa ricerca: servono anzittutto storici.

Io sono solo un programmatore.

Atto alla ricerca di quanto tu definisci: “descrivere le caratteristiche di una ipotetica tecnologia sulla base del effetto che vorremmo producesse nella società.” ? Qualche idea penso di averla.


Non so quanto questo discorso sia di interesse per Nexa (probabilmente è tangenziale alla sua definizione), ma sicuramente io sono aperto ad idee interessanti.

Tuttavia se una idea può essere una fondamentale fonte di ispirazione, non è detto che sia realizzabile. O che sia realizzabile nel momento in cui è ideata. O che sia realizzabile esattamente come è stata ideata.

Pensa alla vite aerea di Leonardo da Vinci.


Giacomo