ACTA è nato male, e proseguirà peggio. La segretezza nelle trattative e la poca trasparenza (non so se dettate dal timore del”popolo del web”) hanno inquinato la discussione sul trattato, esacerbando i toni in un crescendo mediatico solo parzialmente giustificato, e soprattutto improduttivo e sterile.
Concordo con Te Giuseppe: non riesco a vedere nelle disposizioni di ACTA maggiori pericoli per il web di quanti non se ne annidino nelle normative in vigore o in fieri in Europa. Non per nulla la Corte deve intervenire per bilanciare giudizialmente ciò che legislativamente bilanciato non è. In vero alcuni passaggi di ACTA mi inquietano, e son gli stessi che hanno frenato e stoppato IPRED2: mi riferisco alle possibili “ingerenze” nei procedimenti e in ipotizzabili (e già infruttuosamente tentati) atti di autotutela dei titolari (comprese le associazioni e gli enti esponenziali dei titolari dei dir.connessi). Per il resto, se guardiamo ad es. alla normativa italiana, ACTA è sin più moderato, ad esempio nell’enforcement penale.
Il punto è che stiamo rimestando in un sistema fallimentare e rafforzando una normativa oggi insostenibile. Di ciò ne pagano le maggiori conseguenze proprio gli autori. Però vallo a spiegare....
Contrariamente a quanto è stato detto da De Gucht, il raggio
d’azione dei funzionari di frontiera non dipende dal diritto
materiale, ma dall’applicazione stessa del diritto [enforcement].
Il regolamento doganale e l’ACTA si occupano entrambi di misure
applicative. Affermando che il diritto comunitario fa
parte di un altro settore, De Gucht ha erroneamente creato
l’impressione che l’ACTA non possa incidere sul diritto
comunitario. De Gucht ha confuso due concetti legali di base ed
il Parlamento ha ripreso questa erronea valutazione"
Ho l'impressione che questo equivoco non solo sia sopravvissuto,
ma si sia successivamente esteso ad altre disposizioni di ACTA nel
corso del 2011. Dalle dichiarazioni in lista di Mazziotti e anche
da alcune conversazioni con alcuni europarlamentari non sono del
tutto certo che a tutt'oggi sia stato chiarito, sebbene i
ripensamenti di l'altro ieri della Commissione e la sua apertura
verso una verifica di compatibilità tramite l'opinione della ECJ
in parte mi confortano.
La traduzione completa è disponibile qui:
<http://www.scambioetico.org/?p=7452>
Ciao,
Paolo