Scusate allora come mai il Garante scrive - riporta Repubblica - che è emersa "una serie di gravi criticità sulle misure di sicurezza logiche e fisiche concretamente adottate da queste società/consorzi nella gestione dei loro sistemi"

E ancora: 

"La cosa merita la massima attenzione - continuano gli ispettori - in quanto si tratta di strutture nevralgiche nel sistema di comunicazioni elettroniche del Paese poiché attraverso questi nodi di interscambio passano enormi flussi di traffico relativo alle comunicazioni degli abbonati e utenti (anche pubbliche amministrazioni e impresi) dei principali operatori nazionali". 

Da una decina di anni anche le chiamate vocali (sia da fisso sia da mobile) vengono digitalizzate, sono cioè trasmesse via web. "Per tanto un inadeguato livello di sicurezza può riflettersi negativamente sia sui diritti dei singoli cittadini, pregiudicando la riservatezza delle loro comunicazioni e la protezione dei loro dati personali, sia gli interessi istituzionali ed economici degli enti e delle imprese". 

Gli ispettori non sanno di cosa stanno parlando? E perché il Garante dovrebbe essere in malafede su questo? 

f.




Il Giovedì 17 Luglio 2014 19:01, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:


a parte che i server c'entrano poco con router e switch
non avevo colto il dettaglio del titolo: "a rischio email e telefonate"
(che proprio non passano di li')

e comunque, parliamo del radon a fumatori incalliti

On 17/07/2014 18:22, luca menini wrote:
> Il 17 luglio 2014 11:52, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
>> http://iusletter.com/a-rischio-email-e-telefonate-degli-italiani-il-dossier-segreto-sul-tavolo-del-governo/
>>
>> C’è un enorme buco nero nella sicurezza delle telecomunicazioni italiane. Una
>> falla talmente ampia da mettere a disposizione di chiunque volesse attrezzarsi
>> telefonate, sms, email, chat, contenuti postati sui social network. Tutto il
>> traffico online del Paese, insomma. Non si tratta di un allarme generico ma di
>> un pericolo più che concreto, tanto che negli ambienti dello spionaggio
>> internazionale si dà per scontato che l’Italia sia da anni «interamente
>> controllata». Da Nord a Sud. Quello che non si sa, però, è da chi.
>
> Dalla lista Ninux:
> "Peccato che non dice che nello stesso edificio ci lavorano 15o / 200
> persone tra Garr, Cineca e NaMeX e che i server del NaMeX sono nel
> datacenter al seminterrato dove per accedere bisogna usare il badge
> per accedere 1 all'ascensore e 2 per entrare nella gabbia dove sono i
> server del Namex.
>
> Dopo un ispezione di sicurezza è risultato che l'unico punto veramente
> debole sono gli UPS all'esterno dell'edificio che non sono protetti da
> inferiate.
>
> Devo quindi desumere che l'articolo, omettendo delle informazioni, sia
> stato scritto in malafede.
>
> Tuttavia sarà utile a far capire a quelli del Cineca che eliminare la
> portineria è stata una grossa cazzata, perchè prima per entrare dovevi
> per forza suonare, passare la portineria, e poi passare il badge per
> entrare. Il tutto per risparmiare qualche migliaio di euro."
> ----------------------------------------------------------------------
>
> Se veramente e' allarmismo, a chi giova?
>
> Ciao.
> luca
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