sulla recente Guerra in Caucaso tra armeni e azeri c’è già letteratura: le guerre prossime venture (destinate ad aumentare, non a diminuire) saranno simili a questa, cioè guerre tradizionali con morti tra i civili e uso massiccio di tecnologie nuove o nuovissime (droni in primis), combattute ai margini dei grandi imperi

Che le guerre tradizionali tra grandi potenze non siano in agenda è dovuto al fatto che la strategia di deterrenza nucleare non funziona più: questo significa, concretamente, che tutte le potenze nucleari sono disposte a usare armi nucleari in un conflitto di tipo tradizionale (si veda la dottrina Gerasimov in merito; si vedano le discussioni attuali negli Usa circa la sostituzione o meno dei Minutemen); questa possibilità fa paura a tutti.

La guerra tra potenze nucleari da tempo passa per il digitale (oltre che per il controllo di risorse naturali, è ovvio).

Quel che ormai è materia condivisa in tutta la letteratura su tali questioni è che le grandi imprese transnazionali (tra queste GAFAM o Huawei, ma alla lista vanno aggiunte Pimco, Blackrock, Rio Tinto, Alcoa, Monsanto, Pfizer, nessuna esclusa; che si tratti di economia finanziaria o industria estrattiva, poco importa) oggi più di ieri sono parte degli asset strategici di cui dispone una potenza. Continuare a leggere questa realtà usando il termine capitalismo quale strumento interpretativo, di conseguenza, mi pare sinceramente alquanto fuorviante.


Il giorno mer 17 feb 2021 alle ore 09:12 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
> esiste per la verità un sapere, che si chiama oggi relazioni internazionali, una volta si chiamava geopolitica, che spiega un sacco di cose, per esempio come ciò che chiamiamo economia sia ontologicamente dipendente dai rapporti di forza tra stati

I giganti economici, specie quelli il cui "bacino di utenza" è
prevalentamete al di fuori dello Stato presso cui hanno sede, ad
esempio quelli del digitale, ma non solo, operano ormai come potentati
nello scacchiere mondiale e gestiscono le proprie strategie spesso
condizionando direttamente il proprio e gli altri stati.
Quando Peter Thiel va a discutere direttamente con Ursula von der
Leyen, non ha bisogno di intermediari politici.
In un'altra email hai citato Leonardo, perché proprio Leonardo e non
Enel, Unicredit o altre grandi aziende italiane.
Perché Leonardo ha un'importanza strategica nella difesa e nella
sicurezza (anche cybersicurezza).
Le guerre territoriali sono finite con Hiroshima e Nagasaki, non ce ne
saranno più, pena la scomparsa dell'umanità.
Le guerre saranno economiche e commerciali, e, in questi decenni,
economia significa economia digitale.

Antonio
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