Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> writes: [...]
Siamo seri!. L’AI è una disciplina scientifica con oltre 70 anni di storia.
L'AI, nel corso dei suoi 70 anni di storia, ha *significativamente* modificato il proprio campio di esplorazione scientifica, passando anche per il c.d. "AI winter"; non per niente ad un certo punto si è cominciato a parlare di "narrow AI".
L’AI è la disciplina che, occupandosi del problema più difficile,
Immagino che il problema più difficile sia quello originale, il "Dartmouth Summer of Code" :-) Lo scopo originale del workshop era di risolvere un problema basandosi su una congettura [1] --8<---------------cut here---------------start------------->8--- The study is to proceed on the basis of the conjecture that every aspect of learning or any other feature of intelligence can in principle be so precisely described that a machine can be made to simulate it. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Nemmeno oggi, nonostante gli enormi passi avanti scientifici anche nel campo delle neuroscienze, siamo in grado di dire se quella congettura è vera o falsa. [2] Diciamo che *se* questo è lo scopo ultimo della scienza dell'AI, si è data un compito eccessivamente ampio.
ha introdotto le tecniche più avanzate dell’informatica.
Sì ma ha introdotto anche troppi miti, purtroppo. Forse sarebbe il caso che i ricercatori nel campo dell'AI si allontanassero (e dichiarassero) il più possibile da certi abusi che oggi sono evidenti. Saluti, Giovanni. [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Dartmouth_workshop [2] tra l'altro: i sentimenti sono una "feature of intelligence"? La coscienza è una "feature of intelligence" o coscienza e intelligenza sono la stessa cosa? [...] -- Giovanni Biscuolo