Ciao Stefano, io sarei molto felice di aiutare le scuole, ma quando vedo su una home page Google, IBM e WeSchool insieme, i miei sensi di ragno gridano "PERICOLO ! PERICOLO ! !" all'impazzata. Come esattamente sono implicate queste aziende? Una domanda per i dirigenti scolastici, rettori e professori all'ascolto: a fronte di questa situazione (incresciosamente) emergenziale, la soluzione più semplice, economica ed efficace, non consisterebbe nel prolungare l'anno scolastico/accademico in Giugno/Luglio? Se una infrastruttura consolidata e sicura di didattica online fosse già disponibile (come avrebbe potuto essere da anni), allora avrebbe assolutamente senso usarla. Ma se non c'è, perché agire d'emergenza se esiste una soluzione semplice? Giacomo