Ciao Stefania,
mi par di capire che sei in Brasile.
Posso farti una “pregunta”?
Se, per caso, nei prossimi giorni al
NetMundial girasse una copia tradotta (in inglese, francese o spagnolo) del
Marco Civil potresti cortesemente mandarla in lista Nexa?
Grazie mille!
Un caro saluto,
Monica
Da:
nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Milan, Stefania
Inviato: mercoledì 23 aprile 2014
6.01
A: Nexa Center
Oggetto: Re: [nexa] Fwd: MARCO
CIVIL approved in the Br House!!!
Carissimi,
vi segnalo che il
Senato brasiliano ha approvato stanotte 22 aprile Marco Civil,
di cui si e' discusso in questa lista un mese fa (quando il testo era stato
approvato dal Parlamento - trovate la conversazione qua sotto). Marco
Civil e' pertanto legge. Si dice che
Stefania
----------------------
Stefania
Milan, PhD
Data
J Lab || Tilburg University, the Netherlands ||
http://datajlab.nl ||
The
Citizen Lab || Munk School of Global Affairs, University of Toronto ||
http://citizenlab.org ||
Center
for Media and Communication Studies, Central European University ||
www.cmcs.ceu.hu ||
International Association for Media and Communication Research - International
Council member and Co-Chair, Communication Policy Task Force || www.iamcr.org
||
Executive
Committee, Non-Commercial User Constituency, ICANN & Steering Committee,
/1net
mobile:
[31] 62 7875 425 (NL) || [1] 647 - 973 - 6533 (CA) || [+39] 333 - 2309945
(I)
http://stefaniamilan.net/
Da: Fiorello Cortiana <f.cortiana@provincia.milano.it>
Inviato: giovedì 27 marzo 2014
10.57
A: Antonella Giulia Pizzaleo;
Milan, Stefania
Cc: Nexa Center
Oggetto: R: [nexa] Fwd: MARCO
CIVIL approved in the Br House!!!
Antonella ha svolto una
ricostruzione puntuale che completo.
Il tutto è partito da un
appello a firma Rodotà, mia, di Stallman, Lessig, Veltroni, Gil, Mauro Pagani,e
tanti altri che ha preparato
l'iniziativa italiana a
Tunisi e si chiamava "Tunisi mon amour", da "Hiroshima mon
amour" :-)
Proprio in preparazione
della sessione conclusiva del wsis a Tunisi, dicembre 2005,
con il sindaco Walter
Veltroni e l’assessore alla Semplificazione Mariella Gramaglia
organizzammo, luglio 2005, alla Protomoteca del Campidoglio il
convegno:
La società aperta e i
suoi amici
Per una “CARTA DEI DIRITTI DELLA RETE”
Verso il World Summit on Information Society 2005.
Parteciparono, a loro
spese, settanta delegazioni dei paesi interessati al WSIS.
A Tunisi, insieme a Michelangelo
Pistoletto e alla Fondazione Orestiadi, in un palazzo nel cuore della Medina
abbiamo promossoun'iniziativa italo-brasiliana, parallela al WSIS.
Intorno alla
mostra-laboratorio “Terzo Paradiso”, curata da Achille Bonito Oliva
e da Cittadellarte-Fondazione Pistoletto,
e al
tavolo trasparente di Pistoletto a forma di Mediterraneo, ci si
incontrava dopo le sessioni ufficiali per discutere
della Carta dei
Diritti della Rete. Ma anche per suonare, Gil e i brasiliani, per premiare
Richard Stallman
per la rivoluzione
del software libero e per sentirlo cantare accompagnato da Gil.
Credo anch'io che sia
tempestivo il lancio della "Consultazione Pubblica sui Diritti
Fondamentali della Rete".
E' indicativa la presa
di posizione di Morozov, così attento a decodificare e proporre all'attenzione
consapevole
la parte oscura della
rete, a favore di regole che garantiscano uno sviluppo democratico dei processi
innovativi digitali.
Oggi sarebbe utile
organizzare, sempre insieme al Comune di Roma, che ha un sindaco non meno
sensibile di Veltroni, e alla
Regione Lazio, che vede
in Zingaretti una persona di altrettanta disponibilità, un nuovo appuntamento
internazionale
proprio a partire dal
Marco Civil e dalla relazione con ciò che ha fatto il Parlamento Europeo.
Ciò sarebbe in piena
coerenza con la modalità multilevel per il processo evolutivo di definizione e
costruzione di un Internet Bill of Rights,
che fin dall'inizio
prefigurammo insieme a quella multistakeholders.
Vanno coinvolti nella
preparazione e invitati i protagonisti brasiliani, da Gilberto Gil a
Claudio Prado, da Carlos Affonso ad Alessandro Molon,
insieme ai parlamentari
e i commissari europei con cui aveva positivamente collaborato Stefano
Rodotà e noi con lui.
Senza dimenticare le
esperienze costituzionali e legislative approvate da altri paesi.
Potremmo attivarci come
comitato di proposta con una lettera aperta .
ciao
Fiorello
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per
conto di Antonella Giulia Pizzaleo
Inviato: mercoledì 26 marzo 2014
13.18
A: Milan, Stefania
Cc: Nexa Center
Oggetto: Re: [nexa] Fwd: MARCO
CIVIL approved in the Br House!!!
Cari tutti,
grazie Juan Carlos e
Stefania per le mail.
Vi allego
La proposta di un
Internet Bill of Rights risale più precisamente al 2006, quando fu avanzata dal
Governo Italiano (rappresentato allora dal Sottosegretario alla PA e
Innovazione Tecnologica Beatrice Magnolfi) e dal gruppo di esperti nominati dal
governo coordinati da Rodotà di cui facevano parte tra gli altri Cortiana,
Stefano Trumpy, Laura Abba (anche Isoc Italia), Joy Marino, Vittorio Bertola,
Matilde Ferraro, io come Consigliere del Ministro.
La proposta
dell'Internet Bill of Rights perfezionata e promossa dal Prof. Rodotà raccoglie
un lavoro precedente svolto dalla rappresentanza italiana al World Summit on
Information Society di Tunisi.
Nel 2006 durante il
primo IGF di Atene la proposta italiana portò alla nascita della Dynamic
Coalition on Internet Rights and Principles.
L'anno successivo si
concretizzò nell'iniziativa governativa della Dichiarazione Congiunta
Italia-Brasile.
Iniziativa che ebbe
peraltro un riscontro e rilievo più che positivi: le Nazioni Unite in una
sessione plenaria dell'IGF ci citarono come esempio da seguire e molti altri
Paesi (tra cui Argentina, Messico, Ecuador ma anche India e Regno Unito) si
dichiararono molto interessati all'accordo. Con i Paesi del America Latina gli
accordi per la firma della Dichiarazione erano già in fase avanzata quando la
fine del Governo Prodi fece naufragare tutto.
Con il Governo
Berlusconi si riuscì a non disperdere il lavoro avviato a livello nazionale che
portò alla luce l'IGF Italia (il primo fu promosso dalla Presidenza del
Consiglio e dal Governo), ma andò perduta la parte internazionale.
Successivamente il
dibattito sull'Internet Bill of Rights, per vari motivi, non ha avuto il
sostegno necessario per rimanere un tema centrale nel dibattito italiano,
nonostante molti anche presenti in questa lista (Vincenzo Vita, Juan Carlos con
Nexa, Arturo, Isoc Italia, e tanti altri) abbiano condotto battaglie sui
diritti della rete.
A livello governativo
è stata proprio Stefania Milan, Consigliere presso il Miur del Ministro
Profumo, a riprendere il tema con il lancio della Consultazione Pubblica sui
Diritti Fondamentali della Rete.
Credo anche io che
possa essere opportuno in questo momento riprendere il tema, anche considerando
quanto si muove in ambito internazionale.
Scusate la lunghezza
della mail, spero sia di interesse.
Vi saluto,
Antonella
2014-03-26 10:25
GMT+01:00 Milan, Stefania <Stefania.Milan@eui.eu>:
Cari tutti
grazie Juan Carlos
per aver condiviso la buona notizia!
Pero' forse nella
gioia generale, vale la pena ricordare che il processo che ha portato al Marco
Civil in Brasile, e' stato inaugurato nel lontano 2007 da un accordo
Italia/Brasile su un internet bill of rights. Varrebbe la pena anche cercare di
capire perche' mentre di la' qualcosa (buono anche se imperfetto) e'
stato portato a casa, di qua dell'oceano il processo e' stato affossato
rapidamente (fare riferimento ai frequenti cambi di governo nostrani non
vale!)
In rete gira ancora
il pdf dell'accordo tra Gilberto Gil, allora ministro della cultura, e il
nostro sottosegretario Vimercati. Poiche' non riesco a trovarlo (ma qualcuno di
voi era presente, e sapra' come riesumarlo), due link sull'evento, raccattati
velocemente da Google:
Sarebbe bello
rivitalizzare il dibattito anche per il nostro paese, e' l'occasione
giusta, quest'anno se ne vedranno delle belle in ambito internet governance!
(date un'occhiata a quello che sta succedendo ad ICANN, questi giorni a
Singapore, per capire come, per dire, verra' gestita la questione della
transizione delle funzioni IANA. Tra parentesi, ho incontrato parecchi italiani
ad ICANN, e fa sempre piacere! C'e' anche il MISE).
Saluti, Stefania
Executive
Committee, Non-Commercial User Constituency, ICANN
Steering Committeee,
/1net
----------------------
Stefania
Milan, PhD
Data
J Lab || Tilburg University, the Netherlands || http://datajlab.nl ||
The
Citizen Lab || Munk School of Global Affairs, University of Toronto || http://citizenlab.org ||
European
University Institute || www.protestsurvey.eu/
||
Center for Media and Communication Studies, Central European University || www.cmcs.ceu.hu ||
International Association for Media and Communication Research - International
Council member and Co-Chair, Communication Policy Task Force || www.iamcr.org ||
Executive
Committee, Non-Commercial User Constituency, ICANN
mobile:
[31] 62 7875 425 (NL) || [1] 647 - 973 - 6533 (CA) || [+39]
333 - 2309945 (I)
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
<nexa-bounces@server-nexa.polito.it>
per conto di J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>
Inviato: mercoledì 26 marzo 2014
09.30
A: Nexa Center
Oggetto: [nexa] Fwd: MARCO CIVIL
approved in the Br House!!!
Dopo anni di sforzi
da parte della società civile brasiliana
(con in prima fila i nostri amici di Rio, membri della Rete globale
di Centri Internet & Società, di cui fa parte anche il Centro Nexa)
e il sostegno costante dell'illuminato On. Alessandro Molon,
la Camera dei Deputati brasiliana ha approvato il Marco Civil,
ovvero, una sorta di "bill of rights" per Internet.
Qui sotto i dettagli.
La legge deve essere ancora approvata dal Senato
(il Brasile, poverini, è antiquato, hanno ancora - pensate -
il bicameralismo...), ma intanto è una importante vittoria
per i diritti digitali in quell'importante paese.
juan carlos
-------- Original Message --------
|
Subject: |
MARCO
CIVIL approved in the Br House!!! |
|
Date: |
Tue,
25 Mar 2014 20:41:36 -0400 |
|
From: |
Carolina
Rossini <carolina.rossini@GMAIL.COM> |
|
Reply-To: |
Carolina
Rossini <carolina.rossini@GMAIL.COM> |
Dear
all,
(OMG!)
As we have received so much support from the international
community, I'm happy to let you know that Marco Civil has just been approved at
the Brazilian Chamber of Deputies. Now we need to approve it in the
Senate.
This
is the final version of the text:
Of course, the text is not perfect and we still have to fight
for changes on data retention. Nevertheless, its a happy day for many of the
Brazilian civil society organizations mobilized for approving a bill of rights
for the Internet. A lot of very good people have been engaged and doing an
amazing job in Brasilia and on the social networks, without giving up, despite
of the never ending vote-not vote soap opera. #FeelingProud :) OMG!
I would like to thank you for all the support received to far,
as international pressure have helped as well.
This is also a good step for NetMundial.
all
the best
--
Carolina Rossini
Project Director, Latin America Resource Center
Open
Technology Institute
New America Foundation
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