la Funzione Pubblica di informatici esperti in database e reti ne ha avuti parecchi da 30 anni a questa parte basti pensare al team di Piacentini purtroppo il problema non ammette soluzioni prettamente tecnologiche, s'è visto credo che sarebbe meglio un\a ministro\a che abbia la forza politica di dirimere i problemi di competenza tra amministrazioni locali e centrali e renda l'integrazione un adempimento indefettibile peraltro, l'informatica non rende immuni dalla stupidità, s'è visto pure questo :-) G. On Fri, 5 Feb 2021 at 21:51, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
On February 5, 2021 7:53:24 PM UTC, Luigi Scorca wrote:
Buonasera, non capisco il passaggio per cui il Ministro dovrebbe essere un informatico..
La PA è composta di infrastrutture, persone e processi.
Beh... non so cosa abbia in mente Antonio, ma persone, processi ed infrastrutture sono il pane quotidiano degli informatici.
Ogni progetto informatico che non tenga conto di tutti e tre questi fattori (in quest'ordine, peraltro) è infatti destinato a fallire miseramente (da un punto di vista operativo, ovviamente: i profitti economici possono essere enormi comunque!)
D'altro canto l'informatica è ancora una disciplina cosi primitiva che è difficile individuarne di competenti, soprattutto per chi competente non è. Come sceglierlo?
Si rischia di ritrovarsi con uno che non si scrive i propri script, "prestato alla politica" dai GAFAM.
Altrimenti sarebbe un esperimento interessante.
L'informatica insegna rigore logico, spirito critico, onestà intellettuale ed a tenere piedi per terra.
Aspetti che mi pare manchino da anni al Governo italiano.
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