Nella trappola che bisogna saper programmare, intendo.
Copio e incollo da un suo post su LinkedIn, in cui segnala il suo articolo dietro paywall (1), se qualcuno potesse postarlo tutto grazie infinite:
I report globali
disponibili ci dicono che nel 2024 solo 28.7 milioni di persone al mondo
sono in grado di scrivere e leggere la lingua delle macchine. Meno di
30 milioni di persone al mondo, su oltre 8 miliardi di abitanti del
pianeta, sono in grado di programmare e di poter gestire le sfide
culturali e sociali che questo comporta. Questo significa che Il 99,65%
della popolazione non sa programmare. Allora forse le cose urgenti e
importanti da “acquistare” con il ritorno a scuola non sono figlie di
qualche promozione commerciale ma di un nuovo patto sociale e
generazionale che possa dare al paese quello che serve per uno sviluppo
sociale un progresso economico che sappiano garantire futuro e coesione
sociale e democratica.
Questo e' quanto ho gia' commentato su LinkedIn:
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"Meno di 30 milioni di persone al mondo, su oltre 8 miliardi di abitanti del pianeta, sono in grado di programmare e di poter gestire le sfide culturali e sociali che questo comporta."
Ovvero, per poter "gestire le sfide culturali e sociali che [la tecnologia informatica] comporta" bisogna saper programmare?
E' questo che intende?
Con tutto il rispetto... ma che sta dicendo? Ma seriamente?
Saper programmare e' proprio tutto e solo quello che sanno fare i vari Musk, Zuckerberg, Thiel, Altman e compagnia, ed e' proprio per l'idea che la gestione dell'informatica va lasciata a quelli come loro "perche' sanno programmare" che son riuciti a fare tutti i danni culturali e sociali che sappiamo. Sono allibito.
PS: poter leggere l'articolo integrale aiuterebbe a risolvere eventuali malintesi
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Marco
(1) l'articolo: