Trovo l’argomento di Marco Calamari ragionevole e plausibile. Cioè degno di rispetto. Non mi sognerei mai di dire che è frutto di una posizione insostenbile.
Tuttavia, credo sia importante riflettere sulla possibilità che dall’attuale GP (che per altre ragioni, diverse, io trovo aberrante già così com’è, ma questa è la mia posizione) si trasformi in qualcosa d’altro, ovvero in quell’identità digitale che sta alla base di un sistema di credito sociale simile a quello attualmente in uso nella Repubblica Popolare Cinese.
Dico questo perché considerare questa possibilità è un esercizio della ragione. Non si tratta qui di dar voce a irrazionali paure di matrice paranoica (anche se le paure vanno rispettate, è umano avere paura). Ci sono precisi segnali (che qui non nomino, sono noti) che inducono a ritenere questa possibilità parte integrante di uno scenario futuro. Del quale sarebbe opportuno occuparci, in primis come cittadini, poi anche come studiosi. Ma le due cose per noi coincidono: che senso avrebbe esercitare un mestiere intellettuale se venisse tolta la libertà?
On dom, 2022-02-20 at 10:30 +0000, Giacomo Tesio wrote:
> Ciao Marco,
>
> On February 19, 2022 3:07:03 PM UTC, "M. Fioretti" wrote:
> > ho scritto sulla mia bacheca FB [...]
> >
> > Avete avvelenato i pozzi [...]
>
> Facebook non profila soltanto gli utenti, li segmenta in gruppi omogenei [1]
> di
> cui coordina automaticamente le interazioni.
>
> Per certi versi questa segmentazione riproduce (e si riproduce in) le
> diverse categorie che gli utenti vedono intorno a sé.
>
> La separazione fra "voi" e tutti gli altri o comunque fra "voi" e coloro che
> metteresti nel tuo "noi" è la più grande vittoria di Facebook (vs Marco)
> nonché delle
> sirene tecno-autoritarie che cantano nei (e dai) governi europei.
>
>
> Il tuo interlocutore è certamente ingenuo a credere di potersi opporre al GP
> boicottando economicamente una società.
>
> Ma quanti in Parlamento ed al Governo credono che la politica si riduca
> all'economia?
> Sono tutti altrettanto ingenui e manipolabili.
>
>
> Intanto però, per quanto ingenuo, lui il green pass non ce l'ha.
> Non lo accetta. Si oppone. Resiste.
>
> Per paura, per orgoglio, per testardaggine... è importante?
Mi dispiace inserire una mia risposta che può essere facilmente
etichettata come "qualunquista; persone sostenuta da ideali,
come ritengo di essere io, lo trovano particolarmente fastidioso.
Così mi attribuisco l'epiteto da solo, e scarico l'onere di chi me
lo potesse o volesse dare.
Detto questo, è la mia prima esternazione in ambito GP, ed
a meno che non ci sia qualche argomento interessante sul
piano tecnologico dell'implementazione, sarà anche l'ultima.
Riguardo al GP trovo inutile e fuorviante discutere di diritti
costituzionali, manovre politiche, manipolazioni alla Cambridge
Analytica od interventi dei rettiliani.
Le forze principali in gioco sono altre due.
La prima è la paura; paura in senso buono, quella che ti permette
di sopravvivere in un mondo pieno di pericoli, veri o ritenuti tali.
La seconda è la ragionevolezza; essere convinti che l'azione più
sicura per se (ed in questo caso anche per gli altri) sia quella
di subire una serie di iniezioni di un liquido trasparente, e che
lo facciano possibilmente anche gli altri.
Per mille motivi razionali, tutti più o meno legati ad una
fiducia di fondo nel metodo scientifico e nella razionalità.
In questa mia impostazione (personale ovviamente) il GP
mi reca lo stesso fastidio del libretto vaccinale che ho
da quando sono nato o del documento di identità
che sono costretto a portarmi sempre appresso.
Cioè nessuno. Nessuno rispetto a minacce vere ed in atto
tipo questa pandemia o la prossima.
Nessuno, perché è un dettaglio stupido e trascurabile; da
cavernicolo che vive in mezzo a belve, T. Rex e velociraptor
(si, lo so, storicamente errato ma concedetemi una licenza
poetica), quando chiacchiero con gli altri cavernicoli
attorno al fuoco, mi sembra salutare parlare di questi
animali, ed al compagno cavernicolo che si lamenta delle
zanzare o dei GP, suggerirò sempre di pensare ai problemi
veri, più pericolosi, contingenti ed importanti, come i
social o la geopolitica.
Come vedete, mail formattata a mano ed in solo testo,
giusto per confermare il mio atteggiamento da cavernicolo.
Grazie della pazienza. Non succederà più, giuro!
Buona domenica a tutti.
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