*** “espedienti particolari” significa forse “non preesistenti” , sicchè  se il mezzo per superare lo “schermo” preesiste (es. tra i molti:  palazzo più alto che “vede” i piani bassi del palazzo adiacente  , con posizionamento di videocamera fissa) è lecito , mentre se viene realizzato ad hoc (videocamera su drone, su palo appositamente piantato etc.) è illecito?

 

Lorenzo Albertini

 

 

 

Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Giovanni Battista Gallus
Inviato: martedì 14 maggio 2013 10.20
A: avv. Monica A. Senor
Cc: nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] "So This Is How It Begins: Guy Refuses to Stop Drone-Spying on Seattle Woman"

 

Monica mi ha preceduto, e concordo appieno con lei.

Ribadirei un punto: le riprese sono lecite soltanto se la visibilità a terzi sia possibile senza l'utilizzo di espedienti particolari, che invece possono superare gli "schermi" posti a tutela della riservatezza (muri di cinta, altezza dell'immobile etc).

Ora, un "guarDrone" (meravigliosa definizione di Francesco Paolo Micozzi, twittata poco fa) rientra evidentemente in tale categoria.

 

GB Gallus

 

2013/5/14 avv. Monica A. Senor <senor@penalistiassociati.it>

Mi permetto di inserirmi, anche se non espressamente chiamata in causa.

La proprietà nel diritto civile italiano si estende teoricamente all'infinito (usque ad sidera, usque ad inferos), salvo ciò che prevede l'art.840 c.c. il quale stabilisce che: "Il proprietario del suolo non può opporsi ad attività di terzi che si svolgano a tale profondità nel sottosuolo o tale altezza nello spazio sovrastante che egli non abbia interesse ad escluderle".

 

Negli U.S.A. (da quel che leggo nel post) l'aria sembra invece essere una "public highway".

 

Ciò detto, le differenze non sono, come spesso accade, mai così nette.

In Italia, infatti, come ho scritto nella precedente mail, al concetto stretto di proprietà si è sostituito il principio giurisprudenziale del "visibile a terzi", ed immagino che negli U.S.A. si possa agevolmente far ricorso al principio della "ragionevole aspettativa di privacy", introdotto dalla sentenza Kats vs. United States del 1967 http://en.wikipedia.org/wiki/Katz_v._United_States.

Un caro saluto,
Monica


Il giorno 14/mag/2013, alle ore 09:28, Fabio Chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:

GB per chiarire: qual è la differenza nel criterio negli Usa e in Italia? Mi piacerebbe spiegarlo in un piccolo post, grazie.

 

F. 

Inviato da iPhone


Il giorno 14/mag/2013, alle ore 09:13, Giovanni Battista Gallus <g.gallus@tiscali.it> ha scritto:

 

 

2013/5/14 Giovanni Battista Gallus <g.gallus@gmail.com>

Il 14/05/2013 07:04, J.C. DE MARTIN ha scritto:

>
>  So This Is How It Begins: Guy Refuses to Stop Drone-Spying on Seattle
>  Woman
>
> Is this legal?
>

> REBECCA J. ROSEN <http://www.theatlantic.com/rebecca-rosen/>MAY 13 2013,
> 11:59 AM ET
>
>
>
>
>
> Back in October,Alexis wrote a piece asking what rights do we have with

> regard to the air above our property

> <http://www.theatlantic.com/technology/archive/2012/10/if-i-fly-a-uav-over-my-neighbors-house-is-it-trespassing/263431/>.

> Walk onto someone's lawn and you're trespassing; fly over it in a
> helicopter and you're in the clear -- "the air is a public highway," the
> Supreme Court declared in 1946. But what about the in-between space?
> Does the availability of unmanned aerial vehicles (aka drones, aka UAVs)
> throw a wrench in the old legal understandings?
>
> Well, here's where the rubber meets the road for this abstract line of

> questioning. The/Capitol Hill Seattle Blog/is reporting a complaint it

> received from a resident in the Miller Park neighborhood

> <http://www.capitolhillseattle.com/2013/05/chs-x-files-capitol-hill-drone-pilot-spotted-glowing-orbs-phone-thief-on-wheels/>.

> She writes:
>
>    This afternoon, a stranger set an aerial drone into flight over my
>    yard and beside my house near Miller Playfield. I initially mistook
>    its noisy buzzing for a weed-whacker on this warm spring day. After
>    several minutes, I looked out my third-story window to see a drone
>    hovering a few feet away. My husband went to talk to the man on the
>    sidewalk outside our home who was operating the drone with a remote
>    control, to ask him to not fly his drone near our home. The man
>    insisted that it is legal for him to fly an aerial drone over our
>    yard and adjacent to our windows. He noted that the drone has a
>    camera, which transmits images he viewed through a set of glasses.
>    He purported to be doing "research". We are extremely concerned, as
>    he could very easily be a criminal who plans to break into our house
>    or a peeping-tom.
>
> The site adds, "The woman tells us she called police but they decided
> not to show up when the man left."
>
>

In Italia, l'illiceità mi pare scontata nella maggior parte delle
situazioni.
Con tutta probabilità, integra il delitto di interferenze illecite nella
vita privata ex art. 615 bis c.p., perché si tratta di una ripresa priva
di qualsiasi ragione giustificativa della condotta dell'agente, ed è di
per sé un espediente (il drone al terzo piano, appunto...) per superare
le protezioni a schermo della riservatezza degli "spiati".
Senza contare, ovviamente, i profili di trattamento illecito di dati
personali...

Io e Francesco Micozzi ne parleremo, se ci approvano il talk, a
E-privacy a Firenze il 7 e l'8 di giugno.

GB Gallus


 

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