Grazie, Arturo, ma non capisco in che modo
la notizia si relazioni al tema di questa lista.
juan carlos
On 31/03/11 10:27, a.dicorinto@uniroma1.it wrote:
Feltri, Belpietro, Cappellini NON erano legittimati a ricevere
finanziamenti pubblici...
in molti di noi lo sospettavano, l'Agcom lo conferma. Chissà
perchè non mi dispiace per niente....
ciao...
"La sentenza Agcom del 9 febbraio scorso lasciava ben pochi
dubbi, e ieri al dipartimento per l'Editoria di palazzo Chigi
non hanno potuto far altro che prenderne atto. Antonio Angelucci
e il gruppo Tosinvest dovranno rinunciare a tutti i contributi
pubblici per l'editoria incassati o richiesti negli ultimi
cinque anni. Una cifra che in totale supera i 40 milioni di
euro, di cui circa la metà già incassati nel 2006 e nel 2007.
L'Authority presieduta da Corrado Calabrò ha accertato al di là
di ogni ragionevole dubbio che gli imprenditori romani sono di
fatto gli editori sia di Libero (direttori Feltri e Belpietro)
che del Riformista. La commissione tecnica che si è riunita ieri
a palazzo Chigi ha perciò deciso che i due quotidiani perdono il
diritto ai contributi dal 2008 al 2010 e dovranno restituire i
contributi incassati nel 2006 e nel 2007. La legge 416/81,
infatti, consente il sostegno pubblico solo a una testata per
ciascun editore. La destra non è nuova a «furbate» di questo
tipo"
Continua qui: http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/in-edicola/numero/20110330/pagina/08/pezzo/300254
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