On October 9, 2020 11:17:04 AM UTC, Davide Carboni <dcarboni@gmail.com> wrote:
I processi economici che sono in moto non si fermano con una presa di coscienza di un elite intellettuale quale siamo noi.
Élite intellettuale a chi? Sappi che raramente mi sono sentito più insultato. Preferisco quando mi trattano come una puttana informatica, per poi accorgersi, lentamente, di essere mosche inermi nella tela di un ragno.
Pensa alla mole di nuovi consumatori dei paesi emergenti che accedono all'e-commerce, sia questo con Amazon, Alibaba o equivalente.
Questo è un argomento inusuale per supportare il lasseiz-faire di grandi multinazionali statunitensi. Che io sappia, nonostante decenni di politica economica scelletata da ogni possibile punto di vista, l'Europa è ancora il mercato più ricco del pianeta. Non sarà quello con il maggior tasso di crescita, ma certamente è quello con il maggior potere "persuasivo". Perché se qui il fatturato di Amazon non può crescere in percentuale quanto nei paesi emergenti, può crollare molto ma molto di più in valore assoluto. ;-)
Io sono convinto come te che ogni acquisto su Amazon sia un "infilarsi" ulteriormente in un problema molto insidioso e faccio le mie scelte personali, ma auspico che un importante attore come Amazon possa anche dare un esempio e creare un precedente virtuoso a tutti quelli che vengono dopo.
Per parafrasare il proverbio popolare in modo consono a questa élite intellettuale: Chi visse auspicando, morì defecando. :-D Sperare nel buon cuore di uomini come Bezos è oltre l'ingenuità. L'idea che una azienda possa autoregolamentarsi per garantire qualsiasi esigenza sociale o ecologica è sempre stata il cavallo di Troia con cui rimandare la regolamentazione stessa. No. Non ha mai funzionato. Non funzionerà mai. Abbiamo bisogno di Leggi, non di buoni esempi... dai GAFAM. Giacomo