È stato (in parte credo) tradotto in italiano: https://www.mulino.it/isbn/9788815278197
Salve,
vi scrivo per segnalare a chi, come me, non lo conoscesse già un
manuale introduttivo di Economia per l'Università, distribuito in
CC-BY-ND: https://www.core-econ.org/the-economy/
L'indice [1] sembra molto interessante in quanto segnala, accanto ai
consueti concetti economico-matematici, analisi storiche,
ambientali e politiche.
Al di là dei problemi (vedi oltre) di questo testo specifico,
l'approccio mi sembra molto innovativo e sarebbe bello vederlo
applicato ai manuali universitari di informatica e programmazione.
Oltre ad accostare alle discipline tecniche corsi obbligatori di Storia
sugli ultimi 80 anni (i meno insegnati dalla scuola secondaria e dunque
i più ignorati dalla popolazione) sarebbe utile integrare questo tipo di
analisi critiche direttamente nei manuali tecnici.
L'informatica stessa, infatti, ha ormai una notevole storia fatta di
errori, scelte subottimali dalle conseguenze disastrose, influenze
politiche e vicoli ciechi, di cui raramente gli informatici hanno
consapevolezza, con conseguenze notevoli sul loro lavoro
professionale. [2]
In questo caso, questo libro di economia presenta una prefazione
particolarmente politica [3]:
> In 2014, when we published the first beta of The Economy online,
> Camila Cea provided a preface. At the time, she was a recent
> economics graduate, but already a veteran of a successful protest
> movement in Chile that was advocating policies to advance economic
> justice. She and her fellow students at the University of Chile had
> been shocked to discover their economics courses addressed none of
> their concerns about the problems of Chile’s economy. They demanded
> changes in the curriculum. The director of the School of Economics
> and Business at the time, Oscar Landerretche, responded to their
> demands. [...]
>
> Today, economics is an empirical subject that uses models to make
> sense of data. These models guide government, business, and many
> other organizations on the trade-offs they face in designing policies.
Notate quanto sia informatica [3] questa definizione dell'economia? ;-)
Ed infatti la prefazione prosegue con
> The Economy is a course in economics. Throughout, we start with a
> question or a problem about the economy—why the advent of capitalism
> is associated with a sharp increase in average living standards, for
> example—and then teach the tools of economics that contribute to an
> answer.
Ho dato un occhiata al capitolo sul capitalismo [4] e ho trovato una
interessante analisi della innovazione tecnologica come vero motore del
miglioramento delle condizioni di vita _medie_ nelle economie
capitaliste. La trattazione si sposta poi sull'aumento delle
diseguaglianze economiche sia fra le nazioni che fra gli individui
all'interno di ciascuna nazione.
> We have seen that the institutions associated with capitalism have
> the potential to make people better off, through opportunities for
> both specialization and the introduction of new technologies, and
> that the permanent technological revolution coincided with the
> emergence of capitalism. But can we conclude that capitalism caused
> the upward kink in the hockey stick?
>
> We should be sceptical when anyone claims that something complex
> (capitalism) ‘causes’ something else (increased living standards,
> technological improvement, a networked world, or environmental
> challenges).
Un timido passo avanti nella giusta direzione, direi. ;-)
I limiti di questa analisi, pur migliore di moltissime altre in quanto
non continua a negare la realtà, credo derivino dalla uniformità
culturale [6] ed ideologica degli autori: 18 membri del core team su 23
insegnano in università inglesi o statunitensi [7].
Per questo la realizzazione di un progetto analogo in ambito
informatico dovrebbe partire dal sud del mondo (sud in cui includo
anche tutti i paesi europei meno favoriti dal regime capitalista
post-bellico).
L'economia è ormai al tramonto, l'informatica sta sorgendo come nuovo
paradigma interpretativo della società, in grado di includere le teorie
economiche ed integrarle con le dinamiche cibernetiche.
Se questo bel manuale in open access è (anche) uno strumento di
propaganda politica, è importante che si incontri/scontri
dialetticamente con una visione alternativa.
Esiste già qualcosa del genere?
Giacomo
[1] https://www.core-econ.org/the-economy/book/text/0-3- contents.html
[2] Le più evidenti sono l'incapacità di selezionare in modo razionale
gli strumenti migliori per un determinato progetto all'interno
dell'enorme e sempre cangiante offerta del settore, nonché la
fiducia cieca ed incondizionata nelle metodologie di moda.
[3]
http://www.tesio.it/2019/06/03/what-is-informatics.html# way-more-than-computers
[4] https://www.core-econ.org/the-economy/book/text/01.html
[5]
https://www.core-econ.org/the-economy/book/text/01.html#19- capitalism-causation-and- historys-hockey-stick
[6] Sebbene, come specificano loro stessi "The materials making up this
introduction to economics were written by teams of economists,
designers, programmers and editors, working together—often
simultaneously—at computers in the UK, India, the US, Russia,
Colombia, South Africa, Chile, Turkey, France and many other
countries". E' questo il bello dei dati: a seconda di quali
registri e riporti puoi far sembrare due gemelli totalmente diversi
o due membri di specie diverse come indistinguibili.
https://www.core-econ.org/the-economy/book/text/01.html#a- connected-world
[7]
https://www.core-econ.org/the-economy/book/text/0-6- contributors.html#producing- theeconomy
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Professor of Economic Sociology,
Department of Cultures, Politics & Society, Univ.of Torino, Campus Einaudi
Fellow, Collegio Carlo Alberto
Honorary Visiting Professor, Cardiff University
Member, Forum Diseguaglianze e diversità
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