Il giorno 20 settembre 2018 08:27, Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> ha scritto:
On Thu, Sep 20, 2018 at 12:49:10AM +0200, Giacomo Tesio wrote:
Dal mio punto di vista, viene meno l'unico argine al controllo di Linux da parte delle società statunitensi che stanno imponendo la propria cultura (omogenizzante ma segmentata) al mondo intero.
L'adozione della CoC non cambia nulla nella governance tecnica di Linux. Linus ha tutto il diritto di rifiutare patch ora, come lo aveva prima.
Fino a quando non farà un passo falso e verrà buttato fuori. Una spada di Damocle che peserà sulle spalle degli sviluppatori indipendenti ancor di più che su quelli di Linus.
Ciò che non può più fare e dire cose orribili all'autore della patch che rifiuta, tipo che "dovrebbe essere retroattivamente abortito per avere scritto codice del genere" (citazione testuale, traduzione italiana mia).
Ho presente la veemenza del suo linguaggio. Non intendo giustificare Linus, ma questo suo limite caratteriale aveva una funzione positiva molto importante nello sviluppo del kernel. Anzitutto risposte del genere non calavano dal cielo sul primo novellino di passaggio, ma erano tipicamente risposte esasperate a sviluppatori di compagnie che tentavano di imporre la propria opinione. E poi io contesto proprio il linguaggio di questa resa. Io non voglio che il software libero debba essere professionale. Anche quando è sviluppato da professionisti, durante la propria attività lavorativa. Il fatto che loro siano vincolati alle regole tipiche di una azienda, non significa che altri, volontari, debbano esserlo. Questo naturalmente non significa insultare o essere scortesi. Ma il comportamento di Linus permetteva, nella comunità di Linux, di lavorare sul kernel anche "per gioco".
Questa è una ottima notizia non sono per la comunità degli sviluppatori del kernel ma *soprattutto* per tutti gli altri progetti FOSS che ancora non hanno adottato una CoC che impedisca di trattare in questo modo orrendo degli esseri umani (spesso volontari), nascondendosi dietro la scusa bieca "guardate il kernel, non ha una CoC e funziona così bene".
Io non adotterò mai una CoC per i miei progetti. Molti non colgono che una CoC NON è uno strumento a tutela della comunità, ma uno strumento a tutela (e controllo) da parte dei leader di quella comunità. Se qualcuno si comporta male, i leader possono comunque bandirlo. Con una CoC i leader (e le loro aziende) si possono facilmente risparmiare il biasimo dei membri di quella comunità che non condividono la loro opinione. E' uno strumento per imporre la cultura dei leader a tutta la comunità. Se non ricordo male era Dijkstra a lamentare una crescente monocultura statunitense nella informatica. Ecco. Aveva visto lontano.
(Detto questo concordo con te che la Linux Foundation è una struttura *molto* problematica, completamente controllata da interessi commerciali americani che poco o nulla hanno a cuore il software libero. Ma nella sfera dei progetti controllati da LF il kernel Linux, grazie a Linus ed alla governance dello sviluppo del kernel, è l'unico che mantiene di fatto una assoluta indipendenza. E l'adozione di una CoC non cambia in nulla questo aspetto.)
Spero tu abbia ragione, ma non ne sono sicuro. Linus sta invecchiando. Giacomo